L’Indiana Jones ante litteram

Di Ermanno Eandi

Giovanni Battista Belzoni (1778 – 1823) è l’eroe Padovano che ispirò il mitico personaggio di Indiana Jones. Il nostro famosissimo esploratore. è figura affascinante legata alla scoperta dell’Egitto. Intrapredente, curioso e intelligente, fin da giovane Belzoni si sente imprigionato da orizzonti troppo stretti. Decide così di lasciare Padova per approdare, dopo diverse vicissitudini, in Inghilterra, dove intraprende la carriera teatrale grazie a una statura straordinaria e a una notevole prestanza fisica. Nel 1815 arriva in Egitto e qui resta ammaliato da quell’antica, quanto allora poco conosciuta, civiltà millenaria. Belzoni intraprende tre viaggi lungo il Nilo per esplorare quel mondo sconosciuto. Scopre così luoghi e monumenti che oggi sono meta abituale dei viaggi turistici: a lui si deve il disseppellimento del grande tempio roccioso di Abu Simbel, la scoperta della magnifica tomba del faraone Sethi I e l’ingresso nella piramide di Chefren, allora ritenuta impenetrabile e priva di accessi. Molti dei reperti egizi rinvenuti da Belzoni sono ora conservati al British Museum di Londra.

 Oltre al celeberrimo museo britannico anche il Museo Archeologico di Padova può vantare alcuni pezzi straordinari, dono dell’esploratore alla sua città natale.
Per onorare il bicentenario del rientro in città natale del famoso esploratore, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova promuove al Centro Culturale Altinate San Gaetano l’esposizione “L’Egitto di Belzoni”,  che inizia il  25 ottobre 2019 e terminerà 28 giugno 2020 e si terrà nelle sale espositive al primo piano e nell’agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano.  Verranno narrati  i tre viaggi compiuti lungo il Nilo agli inizi dell’Ottocento, molti i preziosi reperti presenti provenienti da diversi musei italiani ed esteri, alcuni dei quali esposti per la prima volta al pubblico. Un impatto emozionale forte, rappresentato dall’immersione del visitatore negli scenari che Belzoni si ritrovò davanti ai suoi occhi, per rivivere così, in una sorta di diretta, le esplorazioni e i ritrovamenti di allora.

Un plauso a anche   alle inedite soluzioni tecnologiche creative e multimediali proposte dal team di artisti di DrawLight, scientificamente ideate, “costruite e allestite” per veicolare messaggi ed emozioni, il pubblico si trasformerà magicamente in infiniti Belzoni. Si addentrerà nelle straordinarie tombe, nei meravigliosi templi, nel buio delle Piramidi, lottando per le fatiche e assimilando al tempo stesso il piacere della scoperta.

Padova vi attende per onorare la memoria del celeberrimo esploratore e vivere con lui grandi avventure nell’Antico Egitto,

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