L’artista che scrisse “Tuttifrutti”

di Andrea Bergamasco

Se si cliccasse su Google o su qualsiasi altro motore di ricerca on line la parola rock n’roll, le risposte sarebbero lunghe, interminabili e piene di storia di quella musica che anche Little Richard scrisse e contribuì, insieme ad altri nomi storici come Billy Haley, Gene Vincent, Chuck Berry e Fats Domino ad incrementare.

Nato a Macon, nello stato della Georgia, Richard Wayne Pennyman fu uno dei primi musicisti che, agli inizi degli anni 50, contribuì alla nascita e diffusione mondiale del rock n’roll.

Figlio di famiglia molto religiosa e dedita anche alla musica, alla quale sin da giovanissimo si appassionò. Cantava con i membri della famiglia che si esibivano come coro gospel nelle varie chiese locali di Macon e i suoi parenti lo avevano soprannominato “War Hawk” per via della sua voce potente e stridente. In origine la sua vocazione era quella di diventare prete. Scelta questa che intraprenderà più avanti negli anni.

Gli anni 50 erano l’epoca degli albori del rock n’roll e dopo vari tentativi la grande occasione per lui arrivò nel 1955, quando inviò alla casa discografica di Chicago “Speciality Records” il demo di un brano che avrebbe cambiato per sempre la musica.

Il pezzo era “TUTTIFRUTTI”: un successo talmente incredibile che fu ripreso e cantato da altri artisti, primo tra tutti Elvis Presley, la cui versione incisa un anno dopo è rimasta celebre. Brani ritmatissimi, con parti trascinanti di batteria, sassofono e pianoforte furono il suo marchio di fabbrica .

Il successo planetario arrivò l’anno dopo e più precisamente nel 1956, quando incise il singolo “LONG TALL SALLY”, interpretato da altri artisti negli anni a venire, soprattutto dai Beatles che la inserivano sempre in scaletta durante i loro concerti. Lo stesso Paul McCartney, in molte interviste, ha più volte ribadito che sia stato proprio Little Richard ad averlo influenzato. La grandiosità di Little Richard non è dovuta solamente al contributo dato alla musica, ma anche ad essere riuscito ad unire neri e bianchi in America durante un periodo difficile della sua storia, quello della segregazione razziale. Punto di riferimento per molti artisti di colore come James Brown e Otis Redding, ha dato un enorme contributo anche ad altri generi musicali come il soul, il funk e il blues.

Nel 1986 è entrato nella prestigiosa ROCK N’ROLL HALL OF FAME.

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