La grande kermesse dell’architettura dall’8 al 9 giugno

Di Lorenzo Ciravegna

L’e 9 Giugno si terrà la terza edizione di Open House Torino on oltre 150 spazi aperti, un’opportunità unica per visitare nuove architetture contemporanee, eccellenze del patrimonio, grandi edifici e case private. 

L’evento è organizzato da Open House Worldwilde, ovvero la rete internazionale diffusa in oltre 40 città nel mondo in 4 continenti; con il Patrocinio della Città di Torino e il supporto della Camera di Commercio industria artigianato e agricoltura di Torino. 

Fra le novità palazzi storici come Palazzina Marone Cinzano, sede dell’Unione Industriale raramente aperta al pubblico o architetture contemporanee come il New Building Bertola di Reale Group. Esordio anche per Palazzo Novecento, l’ex palazzo uffici Gualino oggi trasformato in eleganti appartamenti; nel Quadrilatero Romano, potrete visitare l’antico convento di Sant’Agostino, oggi QuadraTO, con i suoi moderni alloggi e l’area archeologica. 

Nell’ex Incet di Barriera di Milano, EDIT apre le porte dei suoi nuovi loft. Al Lingotto, l’albergo Hilton Double Tree rivelerà la recente ristrutturazione, mentre dalla rampa si arriverà all’iconica pista sul tetto. In Borgo Vittoria, prima assoluta per Cascina Fossata, dove il vecchio casale abbandonato è stato recuperato e sono sorti moderni spazi di residenza e housing sociale. Ai confini con Grugliasco si potranno scoprire i fregi e decori delle più belle case di Torino creati dal Laboratorio Montanaro; a Pino Torinese Villa Nuytz Antonelli Mosso, la casa museo dell’architetto artista Leonardo Mosso con il giardino punteggiato dalle sue famose e sorprendenti sculture di luce, poco lontano, Villa Sassi aperta in esclusiva dopo un complesso restauro.

Siano in edifici storici o in ex spazi industriali, gli appartamenti privati sono ancora una volta uno degli elementi di forza di Open House Torino. A San Salvario C’era una volta, che al piano nobile di un palazzo ottocentesco ha recuperato maestosi soffitti dipinti rimasti nascosti per anni. In piazza Carignano Rooms with a view, con vista sul Palazzo del Guarini; a poca distanza, sotto la Mole, Riberi 6 da cui si può ammirare il simbolo di Torino da una prospettiva particolarmente ravvicinata; in collina Inside_Outside, una villa anni ’70 completamente rivisitata e scavata per mettere in comunicazione casa e ambiente. Oltre la Dora, i loft nelle ex ParacchiGft e Ceat; ma anche le Ville Derossi, piccolo villaggio a schiera per ripensare come abitare la collina. In Cit Turin, Casa Duchessa, riplasmata per accogliere la natura nello scrigno domestico e, fra le piccole vie di borgo vecchio Campidoglio, un loft che non teme l’originalità.

Tra le new entry anche spazi educativi come il Collegio San Giuseppe di via San Francesco da Paola e una residenza per anziani ante litteram come il settecentesco convitto Principessa Felicita di Savoia sulla collina; in San Salvario l’elegante palazzina Art Nouveau del Consolato del Vietnam e in Aurora gli spazi total white della Noire Gallery.

Tra le conferme, la Nuvola Lavazza, quest’anno con la sua area archeologica, il Grattacielo Intesa Sanpaolo con la sua serra bioclimatica, il Teatro Regio e il Palazzo degli Affari per la Camera di Commercio firmati da Carlo Mollino, gli spazi della Soprintendenza di Palazzo Chiablese, la struttura ottagonale del Centro La Salle che svetta sulla collina. E ancora Palazzo del Lavoro e Palazzo della Luce, di cui si visiterà il piano nobile, Casa Hollywood e 25 Verde, due delle più importanti testimonianze di architettura contemporanea torinese. 

Tornano anche Bernini 2, il Collegio Sacra Famiglia in Campidoglio e, dopo la pausa dello scorso anno, Casa Luzi a Sassi. Nella Torino liberty tra San Donato e Cit Turin, confermano la loro presenza Casa Baloire e il Villino Raby; poco distante, il Campanile di Santa Zita, che svetta nello skyline del quartiere. Si potranno nuovamente visitare la palazzina razionalista dello studio Carlo Ratti Associati, le originali soluzioni tecnologiche dello studio di Gianfranco Cavaglià e il Giardino Segreto, casa studio dell’architetto paesaggista Cristiana Ruspa.

Open House Torino continua il suo impegno per la valorizzazione dei parchi e dei giardini cittadini: tornano le visite con i paesaggisti al Parco Peccei, al Parco Mennea, al Parco Colonnetti, animato dall’accogliente Casa del Quartiere, e al Giardino Marie Curie con il viale della Frutta.

Dopo il successo delle passate edizioni confermati anche gli itinerari tra Falchera, Le Vallette, Borgata Mirafiori e Polo Nord con l’aggiunta, novità 2019, di un viaggio alla scoperta dei canali di Porta Palazzo.

Quest’anno il programma di Open House Torino prevede una sezione per i più piccoli affinché scoprano l’architettura giocando. 4 punti gioco saranno allestiti in collaborazione l’azienda torinese Quercetti: Circolo del design, ludoteca Il Paguro, ex Incet e Casa del Conte Tarino, insomma un ricchissimo viaggio all’interno della nostra città assolutamente da non perdere. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *