Mobilità urbana sostenibile a Torino

di Ermanno Eandi

Torino è una delle città più funestate dall’innalzamento del pm 10, che è addirittura arrivata all’allerta viola (oltre il massimo consentito delle polveri sottili), un tentativo di risposta a questi problemi si  chiama Olli, un minibus elettrico a guida autonoma realizzato assemblando parti stampate in 3D: un prodotto per la mobilità urbana sostenibile, innovativo dal punto di vista tecnologico, progettato ponendo particolare attenzione alle caratteristiche di accessibilità e rispettoso dell’ambiente.

È appena iniziato il testing su strada, un periodo di prova che durerà quattro mesi, durante i quali lo shuttle svolgerà servizio di trasporto all’interno del campus ITCILO.

La sperimentazione di Olli è la prima  in Italia, è il risultato di un lavoro sinergico internazionale svolto in collaborazione tra Città di Torino, ITCILO, Reale Mutua e Local Motors e, al contempo, l’esito di una sfida tra città europee, il challenge internazionale di Local Motors, vinta lo scorso annoda Torino (insieme ad Amsterdam)per la selezione dei migliori contesti urbani di sperimentazione dello shuttle a guida autonoma.

La visione legata a questa iniziativa va ben oltre la scelta di una particolare tecnologia, perché punta alla realizzazione di una progettualità condivisa con soggetti locali e internazionali per meglio affrontare la mobilità del futuro e salvaguardare l’ambiente.

La guida autonoma implicherà un cambio radicale del modello di responsabilità e sicurezza, sposterà da un conducente a un’intelligenza artificiale.

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