La sfida di Fratelli d’Italia per tornare a governare l’Italia.

Di Galgano Palaferri

C’era una volta la  terza gamba del centrodestra, ora, col vento in poppa nei sondaggi, Fratelli d’Italia, data attorno all’8%, punta a diventare  la forza trainante di un cdx “plurale” sovranista e liberale, profondamente rinnovato negli equilibri interni, soprattutto, e nei contenuti, apprestandosi alla traversata nel deserto, più o meno lunga, che il nuovo Governo, costringerà a fare, su scala nazionale, ma pronta punta a conquistare da subito il governo di Torino. Una vera e propria sfida al Sindaco Appendino, che governa la città.

Una giornata di Festa, quella appena conclusa nei nuovi spazi di via Spalato 48, un ex fabbrica riconvertita ad attività culturali e ad Eventi. “Abbiamo scelto come location una ex fabbrica, spiega la parlamentare del partito presieduto da Giorgia Meloni, Augusta  Montaruli – per ricordare che Torino deve riconvertirsi all’insegna del lavoro. Il centro destra può dare un’alternativa alla città. Noi scendiamo in campo a partire da questo momento di confronto con altre forze politiche, mondo produttivo, culturale, associativo senza bandiere di partito ma con tutte le nostre idee e i nostri contenuti” E che così conclude “Al lavoro per Torino ci siamo messi davvero. E’ una sfida alle stelle, aspettando Atreju, ma anche una promessa alla nostra città. Questa volta non arriveremo ultimi e senza visione. Abbiamo l’orgoglio Torino che ci accende e ormai non siamo più dei ragazzini ma persone con esperienza con capacità di primo piano in ogni campo e settore.Possiamo essere l’alternativa al Pd e al M5S. Oggi, dopo averne snocciolate tante, ho un’ultima parola: SOGNO. La risposta e’: REALTÀ”.

Una sala gremita in un  sabato di fine estate, che invogliava ad andare al mare piuttosto che chiudersi e parlare di politica, cultura, futuro,  per un evento davvero atteso da militanti e simpatizzanti del cdx e di Fratelli d’Italia, che giunge in un momento particolare per quanto attiene la politica nazionale, che ha visto proprio in queste ore un Parlamento spaccato, ma che ha votato la fiducia al nuovo Governo giallo-rosso, Conte bis.

“Con questa festa intendiamo presentare Fratelli d’Italia come la locomotiva del centrodestra che lancia la grande sfida per la conquista del Comune per il voto del 2021”: così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte, Maurizio Marrone, che ha aperto i lavori della Kermesse torinese intitolata  significativamente “Al Lavoro per Torino. La Sfida Alle Stelle”, “aspettando Atreju”, l’annuale appuntamento nazionale a Roma del Movimento di Giorgia Meloni, in programma il 19/20/21 di questo mese.

Dopo i saluti dei coordinatori regionale e provinciale, Fabrizio Comba e Fabrizio Bertot, già parlamentare europeo e sindaco di Rivarolo e uomo di punta del partito in Piemonte,  della parlamentare Augusta Montaruli e dell’assessore regionale Roberto Rosso, sono partite le diverse  tavole rotonde tematiche programmate: la prima dedicata a lavoro, industria, commercio e artigianato; la seconda più di respiro culturale,  con ospiti prestigiosi come lo scrittore Giuseppe Culicchia; l’ultima delle tavole rotonde, quella più interessante per capire i nuovi possibili scenari che si aprono nel paese, e le prospettive di un cdx rinnova per Torino, è quella politica, dedicata in larga parte alla nostra città Torino e al suo futuro prossimo venturo: un dialogo tra Marrone, padrone di casa, e il capogruppo Pd in Comune, Stefano Lo Russo. “Con la festa – hanno spiegato i dirigenti FdI – apriamo un cantiere di lavoro per offrire una alternativa, avviamo un laboratorio dal quale emergerà la proposta che presenteremo alle amministrative. I nostri avversari possono evitare le politiche, ma dalle comunali non possono scappare”. Al termine della festa un particolare riconoscimento per col Premio “Aspettando Atreu”, consegnato dalla Consigliera Patrizia Alessi e Valerio Lomanto a Claudio Papi.

Tanto entusiasmo, voglia di fare, coesione, competenza, voglia di confrontarsi e mettersi in discussione, dedizione alla propria città, non possono che fare piacere, al di la di come la si pensi, e che la buona politica, al servizio del cittadino, possa alla fine trionfare.

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