Di: Galgano Palaferri

Ciao Alfredo!
Alfredo Biondi ci ha lasciato!
Alfredo, uno dei liberali della vecchia guardia, liberale doc, un uomo dello Stato che ha attraversato la storia della nostra Repubblica servendo le Istituzioni. Oggi il Paese perde un grande politico liberale e un grande combattente che ha speso la sua vita per le Istituzioni e la libertà. Con Alfredo Biondi se ne va un pezzo della migliore tradizione politica italiana, interprete di quella grande cultura liberale che è alla base, insieme alla cultura cattolica e a quella socialista, della nostra democrazia, della nostra Repubblica. Con Alfredo se ne va anche un pezzo importante della storia di Forza Italia, di cui egli ha espresso in modo schietto e sopraffino, con una passione indomita per la libertà, la cultura garantista. Un uomo, un politico d’altri tempi. Un caro amico,compagno di tante battaglie, all’interno del Partito Liberale Italiano.
Per me, che ho avuto l’onore di conoscerlo,frequentarlo ed essere al suo fianco in molte battaglie, un dolore immenso.

Ava 91 anni l’ex parlamentare e ministro Alfredo Biondi. Nato a Pisa il 29 giugno del 1928, Biondi iniziò la sua carriera come avvocato e nel 1968 venne eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati con il Partito Liberale Italiano: rimase in carica fino al 1972 e poi venne rieletto nuovamente nel 1979, restando ininterrottamente in Parlamento fino al 2008. Fu Segretario del Partito Liberale tra il 1985 e il 1986, per poi diventarne presidente fino allo scioglimento avvenuto nel 1994. Nel 1994 aderì all’Unione di Centro (di Raffaele Costa) e si candidò nella lista Polo delle Libertà: una volta eletto entrò nel gruppo parlamentare di Forza Italia.

Durante quella legislatura, la prima con alla presidenza del Consiglio Silvio Berlusconi, venne scelto come ministro di Grazia e Giustizia, incarico che mantenne fino alla caduta del governo nel 1995. In precedenza era già stato ministro per le Politiche comunitarie (durante il quinto governo Fanfani, tra il 1982 e il 1983), e ministro per l’Ecologia (durante il primo governo Craxi, tra il 1983 e il 1985).

Il suo nome è legato in particolare al cosiddetto “decreto Biondi”, presentato nel luglio del 1994, che aboliva la custodia cautelare per i reati di corruzione e concussione. Il pool di magistrati che indagava sul caso “Mani Pulite” minacciò di dimettersi per protesta contro il decreto, e anche gli alleati di Forza Italia – Lega e Alleanza Nazionale – lo criticarono duramente. Alla fine il decreto venne bocciato dalla Camera il 21 luglio del 1994.

Negli ultimi anni era sempre più tiepido e critico verso centrodestra, contestando la mancanza di dibattito all’interno del Popolo della Libertà, il partito nato nel 2009 per unire Forza Italia e Alleanza Nazionale, e nel 2014 aveva fondato insieme a Renato Altissimo e Carlo Scognamiglio il movimento politico “I Liberali”.

L’#UpL_UnionePerLeLibertà#PiemonteLiberale esprimono sentimenti di gratitudine per le sue battaglie,e di vicinanza alla famiglia e ai liberali tutti, per la sua dipartita.
Ciao Alfredo, rimarrai per sempre nei nostri cuori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *