Da Verne ad Armstrong in una grande mostra

Di Lorenzo CIravegna

Sono passati cinquant’anni esatti dallo sbarco del primo uomo sulla Luna, per celebrare degnamente questa importante ricorrenza, Palazzo Madama presenta dal 19 Luglio all’11 Novembre la mostra “Dalla terra alla Luna“, a cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini, realizzata in collaborazione tra Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica e GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e contemporanea di Torino, con il Contributo della Regione Piemonte.

In mostra oltre 60 opere: dipinti, sculture, fotografie, disegni e oggetti di design, che raccontano l’influenza dell’astro d’argento sull’arte e sugli artisti dall’Ottocento al 1969.

Mezzo secolo da quando l’uomo è arrivato sulla Luna: un obiettivo fondamentale, per certi versi incredibile, inseguito fin dall’antichità. Traguardo, sogno, missione impossibile, eppure anche fiducia nel progresso e nel  futuro. Oriana Fallaci scriveva: “Alle 4:57 del 21 Luglio 1969 l’uomo ha messo piede sulla luna”.

La Luna un corpo celeste che ha da sempre ispirato grandi avventure, esplorazioni fantastiche e letterarie, che vanno da Luciano di Samosata a Dante, da Ariosto a Leopardi, da Verne a Calvino. Nel 1865 esce il libro di Jules Verne,(Dalla Terra alla Luna) che dà il titolo alla mostra: uno dei più famosi resoconti di viaggio immaginario verso la Luna.

Da allora si sono diffusi libri, romanzi, fumetti, giocattoli e gadget che hanno come soggetto l’astro d’argento.

La mostra espone un corposo nucleo delle più importanti collezioni internazionali di questi materiali, appartenente a Piero Gondolo della Riva, piemontese, in un ambiente da lui curato come fosse una “stanza delle meraviglie lunari”.

E’ a partire dall’Ottocento che nell’arte prende piede il tema del viaggio lunare, intrecciandosi con tematiche di esotismo, di progresso delle nazioni, di colonialismo anche se, per il momento, la Luna resta un luogo raggiungibile soltanto con la fantasia. I pittori romantici, in particolare interpretando lo sguardo melanconico e sognante dell’uomo di fronte al mistero, declinano il tema del chiaro di luna, e tra questi i piemontesi De Gubernatis, Bagetti e Carutti di Cantogno con il dipinto del 1911 “Sorge la Luna“.

Dopo questo esordi la mostra prosegue proponendo opere delle avanguardie storiche: le atmosfere fiabesche di March Chagall, la metafisica rigorosa di Felice Casorati, la calligrafia minuziosa di Paul Klee, il surrealismo di Max Ernst e Alexander Calder; sono presenti inoltre alcune immagini della NASA e oggetti di design degli anni ’60.

Le opere esposte provengono, oltre che da musei Torinesi: GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Accorsi – Ometto, Pinacoteca Albertina e Museo Nazionale del Risorgimento, da importanti musei, istituzioni e collezioni private italiane ed europee, tra i quali Palazzo Reale di Napoli, Museo Correr di Venezia, Certosa di San Giacomo di Capri, Mart di Trento e Rovereto, Collezione Intesa San Paolo, Fondazione Marconi e Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, Fondazione Barilla di Parma e infine dall’Archivio Gastone Novelli di Roma.

Gli orari di visita sono da Lunedi a Domenica ore 10:00-18:00, chiusa il martedì.

Il biglietto di ingresso intero costa 8 euro mentre il ridotto 6 euro, l’ingresso è gratuito con l’Abbonamento Torino Musei e Torino+Piemonte Card

Il Curatore Luca Beatrice ammette “la mostra non ha un percorso cronologico è stata pensata come una (nebulosa) ovvero un agglomerato interstellare di polvere”

Massimo Giovara, Presidente della commissione Cultura della città di Torino “ribadisce la necessità di costruire connessioni fra le forze produttive e la parte creativa del territorio, ovvero unire sempre di più la cultura con il territorio stesso, creandone dei distretti“.

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