Dal 1 Febbraio al 3 maggio 2020  alla Palazzina di caccia di Stupinigi

di Vittoria Adamo

Foto Nicola Marasso

Frida Kahlo  è una celeberrima pittrice e attivista comunista messicana,  che ha segnato con le sue opere la storia e la politica della sua nazione.

Dal 1 Febbraio al 3 maggio 2020  alla Palazzina di caccia di Stupinigi di Torino, si terrà la mostra fotografica  ”Frida Kahlo through the Lens of Nickolas Muray”,  l’ evento che offre uno sguardo intimo sull’artista messicana più conosciuta ed amata attraverso 60 foto, tra cui l’ iconica “ Frida Kahlo on White Bench”.

La Kahlo è uno spirito molto libero, la sua unica dipendenza è il legame sentimentale con Diego Rivera, uno dei pittori messicani più conosciuti al mondo, è stata icona mondiale della femminilità, con uno spiccato impegno sociale. Molto è stato scritto sulla sua vita e sul suo talento, costruendosi un’immagine. La forte vicinanza alla morte (dovuto ad un terribile incidente a 18 anni),  la immerse sulla tela, riflettendo sul lavoro un dolore fisico, in cui fu perseguitata fino alla fine dei suoi giorni , toccando l’ universo intero per i suoi pensieri e i suoi sentimenti.

Una donna conosciuta per le sue passioni, per il suo carattere e l’impegno legato alle sue radici e dal profondo amore per la sua terra.

La mostra di Frida , per la prima volta in Europa, legherà questa profonda amicizia fra l’ Italia e il Messico ,avvalendosi dell’ambasciata e dal consolato del Messico, in conferenza presente il console onorario Gian Piero Giani.

Questa mostra ha avuto già enorme successo negli Stati Uniti, nel Sud America”  racconta la curatrice  Vittoria Mainoldi,  “ci sono 5 immagini che sono state presentate per la prima volta proprio qui alla Palazzina di Caccia di Stupingi, raccontando una Frida meno conosciuta.”

Per questa inaugurazione meravigliosa, le foto sono sotto l’ obbiettivo di Nickolas Muray: uno dei fotografi più ricercati e pagati degli anni trenta e quaranta, amante di Frida Kahlo, per quasi dieci anni e pioniere nella fotografia a colori su Vanity Fair, Vogue e sul Times.

Nickolas Muray inizialmente ,non scattò a Frida nemmeno una foto, perché la loro storia clandestina  non ebbe mai una chance, poi la ritrasse in molte pose e la rese immortale nel tempo.

Oltre alle fotgrafie sono presenti degli audio originali di Frida, dove recita versi  d’amore per  Diego Rivera, ecco un piccolo es empio: “Non è mai stato e non sarà mai mio. Diego appartiene a se stesso». «Piedi, perché li voglio se ho ali per volare?» «Vorrei darti tutto quello che non hai mai avuto, e neppure così sapresti quanto è meraviglioso amarti».

Questa è terza mostra di Next Exhibition, dopo aver realizzato Monet Experience e aver terminato da poco con Vivian Maier, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, luogo culto del settecento piemontese.

Ora tocca all’ artista Frida, portare alla Palazzina, qualcosa di diverso ,con aspetti che pochi conoscono, raccogliendo così, con grande entusiasmo un personaggio conosciutissimo, di cui si è parlato e criticato molto, in un mondo tutto a se.

Potete acquistare i biglietti per la mostra “FRIDA KAHLO through the lens of Nickolas Muray” qui.

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