Il compleanno del gioco diffuso in tutto il mondo ma inventato in Italia

Di Ermanno Eandi

Il Calciobalilla detto anche Biliardino o Calcetto, compie 70 anni ed è ancora un gioco amatissimo, che riesce ancora ad attrarre i giovani, nonostante le playstations e i video game, e questo, è un grande risultato. Nato al termine del secondo conflitto mondiale,  fu utilizzato per la riabilitazione psicomotoria dei reduci di guerra

 Perché si chiama Calciobalilla?

Il termine non può che richiamare il ventennio fascista, infatti l’Opera nazionale Balilla per l’assistenza e per l’educazione fisica e morale della gioventù (nome esteso, nota come Opera nazionale Balilla, in sigla ONB) fu un’organizzazione giovanile del Regno d’Italia istituita come ente morale nel 1926. Il termine Balilla, però, nasce ben prima, era il soprannome Giovan Battista Perasso (Genova 1735-Genova 1781), detto “Balilla”, un giovane patriota genovese.

I numeri del Calciobalilla

Sono numeri incoraggianti quelli dei giocatori, basti sapere che l’anno scorso alle trenta tappe del circuito italiano 2019 di calciobalilla hanno aderito 8700 giocatori.

Ci sono tornei per tutte le fasce di età, il calciobalilla è uno sport per tutti, ci sono addirittura campioni non vedenti in carrozzina.

Un successo senza pari per un gioco avvincente e dinamico che a settant’anni ormai compiuti è più giovane che mai

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