CARRI ALLEGORICI, AVANTI TUTTA!

Di Galgano Palaferri

Viareggio è nota in tutto il mondo per il suo fantasmagorico CARNEVALE.
Viareggio è la città che ha inventato la CARTAPESTA, con la quale ogni anno vengono realizzati i famosi carri allegorici, che differenziano questo carnevale, dell’altrettanto famoso Carnevale di Venezia, caratterizzato dalle maschere, lavorando tutto l’anno, in quella che è diventata una vera e propria industria. E come sempre dunque,  fervono i festeggiamenti per il Carnevale d’Italia  forse più conosciuto nel mondo.

Iniziato il 9 Febbraio col primo corso mascherato, segna la 146ma Edizione. Le altre sfilate programmate il 17 e il 23 Febbraio e il Martedì Grasso e il successivo Sabato in scena  i Corsi Mascherati più importanti.

Il 5 Marzo la conclusione dei Festeggiamenti col Corso Mascherato che partirà alle 16.30 per concludersi qualche ora dopo, con la proclamazione dei vincitori ed il tradizionale  spettacolo dei fuochi d’artificio che illumineranno a giorno la città toscana.

La grande novità è riassumibile in “meno politica più sociale”,  infatti il carnevale di si tingerà di un rosa triste come la violenza sulle donne e l’uxoricidio,  ci sarà anche ironia ma non sui politici ma sulla condizione umana, sulle paure e sulle speranze del mondo, riferendosi per esempio, al problema della plastica, che sta uccidendo i nostri mari e quello degli immigrati.

Ma cosa è perché si festeggia il Carnevale? Per prima cosa giova ricordare che il Carnevale è una festa “pagana” le cui origini si perdono nella notte dei tempi che ci ha lasciato una lunga ed antica tradizione che prevede che i festeggiamenti inizino ogni anno quarantasei giorni prima di Pasqua, quindi anche per questa ricorrenza, data mobili e non fissa. Tale eventi o insieme di eventi di festa e, balli , maschere e baldoria, dunque, precede la sacralità della quaresima, che per la Chiesa significa astinenza dal divertimento, dal buon cibo e soprattutto dalla carne. In quaresima si fa penitenza. E, infatti, “Carnevale” deriva dal latino “cernem levare”, cioè il giorno in cui si dovrebbe, proprio in segno di penitenza, levare la carne dalle nostre tavole.
Volendo andare indietro nel tempo, il Carnevale per certi versi ricorda e forse deriva dalle
Dionisiache e Saturnali, che possono ascriversi, nell’ordine, all’antica Grecia e  all’antica Roma. Venivano dedicate a Dionisio e a Saturno le divinità protettrici del vino e del divertimento.

Legata al Carnevale non è, come qualcuno potrebbe pensare, tradizione delle Maschere, ogni regione italiana ha la sua, che la rappresenta, essendo le stesse più legate allo spettacolo teatrale dei burattini, che tanto divertono grandi e piccini. Solo in un secondo momento anch’esse saranno legate al periodo  carnevalesco.. Tra le più notte e famose, Gianduia e Giacometta, Arlecchino, Pulcinella, Colombina a tenere compagnia a Burlamacco e Ondina le maschere di Viareggio.

Beh, che dire, Buon Carnevale a tutti!

Per informazioni: http://viareggio.ilcarnevale.com/

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