Un ricordo del ristorante che ha portato le prelibatezze del triveneto alla tavola dei piemontesi

Di Lorenzo Ciravegna

La tipica cucina di Trieste, una cucina ricca e non solo di ricette e piatti di mare, ma anche di carne, dati i tradizionali legami della città triestina con l’entroterra carsico.

Fra le minestre e zuppe particolarmente apprezzate vi è la jota a base di crauti, pancetta, fagioli e patate con alcune costolette di maiale che completano gli ingredienti necessari per gustare questo piatto; ma anche le minestre sono un piatto forte della Regione Friuli Venezia Giulia, mentre gli gnocchi prelibati si dividono in vari tipi, il più famoso è lo “Gnocco del pan” che ha come ingrediente di base il pane raffermo, il latte, l’aglio il prezzemolo e lo speck o il famoso prosciutto cotto triestino. Altra varietà di gnocco è quello di fegato, diffuso in Istria e in Friuli.

Mentre come secondi piatti vi è lo strucolo di patate, ovvero un impasto di gnocchi di patate, lo gnocco non manca mai, neanche nei secondi.

Le famiglie triestine sono anche notevoli, consumatrici di pietanze a base di carne; un altro piatto di tradizione, ma questa volta  ungherese è il gulasch a base di spezzatino di manzo  con l’eventuale aggiunta di patate, se la salvia in questo piatto è facoltativa l’uso della paprica  èd’obbligo.

Questi piatti sono obbligatoriamente da accompagnare con i vini tipici del territorio dal “Terrano” in Sloveno: teran la cui produzione è consentita solamente nelle provincie di Trieste e Gorizia al “Carso Vitovska” anch’esso DOC e prodotto nelle medesime province; secondo alcuni studiosi i vini carsolini, grazie all’alta qualità di polifenoli contenuti hanno il potere di prevenire le malattie cardiovascolari

A conclusione di un ottimo pranzo o cena “triestina” non può mancare un buon caffè essendo Trieste la città del caffè, che ha un porto fra i cinque massimi punti di riferimento europei ai fini della determinazione delle quotazioni internazionali del caffè.

Uno dei ristoranti più famosi in Piemonte nel capoluogo Torinese con un sapore d’antan è “Il Ciacolon”, nato nel lontano 1972 attraverso la signora Bianca Morelli Ottella che ha deciso di portare in Piemonte la tipica cucina del triveneto, con un notevole successo negli anni; purtroppo la signora del Ciacolon ci ha lasciato, con infinita tristezza.

Vicini nel dolore, come redazione di T’informanews, esprimiamo sentite condoglianze alla famiglia e  ringraziamo la signora Bianca per aver portato in Piemonte un enogastronomia differente dal resto dell’offerta piemontese; l’attività riprenderà appena sarà terminata questa emergenza epidemiologica, forti degli insegnamenti della signora Bianca Morelli Otella.

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