dal 22 Febbraio al 29 Marzo 2019

di Galgano Palaferri

L’Espressionismo è una corrente artistica, ricca di contenuti sociali e drammatici, che nasce attorno al 1905 in Germania con il gruppo Die Brücke Ein Francia con i Fauves  (le Belve) 

L’Espressionismo non riguarda solo le arti figurative, ma anche letteratura, musica, teatro, scenografia ed architettura.

In pittura l’Espressionismo è una evoluzione dell’Impressionismo e le differenze tra i due movimenti sono sostanziali e profonde, ma non di natura tecnica di esecuzione.

L’Impressionismo è legato alla realtà esteriore cogliendone gli effetti luministici e coloristici che rendono piacevole e interessante uno sguardo sul mondo esterno.

Al contrario l’Espressionismo, rifiuta il concetto di una pittura tesa al piacere del senso della vista, spostando la visione dall’occhio all’interiorità più profonda dell’animo umano.

E così come l’Impressionismo ha un atteggiamento positivo nei confronti della vita, rappresentando il bello e la gioia di vivere,  l’atteggiamento dell’Espressionismo è  invece profondamente drammatico, espresso attraverso la deformazione caricaturale e la violenza cromatica.

Ciò premesso dal 22 Febbraio al 29 Marzo 2019 si terrà a Torino il FESTIVAL dell’IMPRESSIONISMO, che è l’omaggio che la nostra Torino vuole fare al movimento artistico che a partire dai primi anni del XX secolo influenzerà grandemente i diversi linguaggi artistici, iniziando dalla musica e dalla pittura.


Tale Festival è promosso oltre che dalla Città di Torino, da Sistema Musica, benemerita ’Associazione torinese che riunisce i diversi enti musicali della Città che fu Capitale d’Italia, e coinvolge sinergicamente in uno splendido gioco di squadra numerose istituzioni cittadine,  tra cui il Museo Nazionale del Cinema, il Teatro Regio,  l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, le Biblioteche Civiche Torinesi e la Nazionale Universitaria, il Conservatorio Giuseppe Verdi, il Centro Studi sul Teatro Musicale.


 Tale Festival rappresenta il quarto capitolo di un percorso multidisciplinare ideato da Gaston Fournier-Facio nel 2016.

Per Francesca Leon, assessore alla cultura della nostra città, “l’obbiettivo della nostra amministrazione è sollecitare le istituzioni a lavorare insieme e, in quest’ottica, il Festival sull’Espressionismo rappresenta una forma virtuosa di collaborazione che permette di riportare all’attenzione del pubblico la complessità e la ricchezza di un periodo storico tra i più interessanti del ‘900. Concerti proiezioni cinematografiche, spettacoli e incontri si intrecciano dunque in un percorso affascinante che saprà certamente attrarre l’attenzione degli amanti della musica più esigenti e di quelli più curiosi, sollecitando l’interesse anche di chi apprezza l’espressionismo nelle altre arti”.

Anche per questa edizione, così come negli anni passati, troviamo un programma che raggruppando in maniera organica i diversi eventi, ci consegna un cartellone monografico di spettacoli musicali, concerti, momenti di approfondimento, proiezioni, anche ad ingresso libero, per favorirne la fruizione ad un pubblico sempre più ampio.

Ben 24 sono gli appuntamenti, del Festival che si svolgeranno nei teatri e nei cinema di tutta Torino. Si inizierà il 22 febbraio alle 20.30 all’Auditorium “Arturo Toscanini”, dove l’Orchestra Sinfonica della Rai eseguirà Pelleas und Melisande di Schönberg, opera che rappresenta il debutto del linguaggio musicale espressionista.

Tra gli altri appuntamenti segnaliamo Il 23 e il 24 febbraio, alle 16, al Cinema Massimo potremo assistere alla proiezione di due  film simbolo dell’Espressionismo tedesco: Il gabinetto del dottor Caligari di Robert WieneNosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau;

Il 14 marzo, alle 16, alla Biblioteca civica musicale Andrea Della Corte la conferenza a cura di Maria Cristina Riffero  su: “L’opera proibita. Lo scandalo della Favola del figlio cambiato di Gian Francesco Malipiero e Luigi Pirandello”.

Chiusura alla grande  venerdì 29 marzo al Teatro Regio, dove Andrea Albertin dirigerà l’orchestra nel concerto Viaggio in orchestra”.  In programma i brani che hanno ispirato l’Espressionismo musicale e che vanno dal Concerto per orchestra di Bela Bartók al Preludio dei Maestri cantori di Norimberga di Wagner.

Ma non finisce qui: infatti per tutta la durata del Festival dell’Espressionismo, la pagina Programma fuori sala di Facebook,   curata dal Centro Studi sul Teatro Musicale del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino, accompagnerà il pubblico alla scoperta delle varie iniziative in programma, arricchendo il tutto con notizie e curiosità sull’Espressionismo.

Davvero un  Festival da non perdere e in grado di accontentare utti, appassionati e non.

Buon divertimento!

Per informazioni e prenotazioni: https://www.sistemamusica.it/citta-torino/un-urlo-lungo-un-festival-torino-svela-lespressionismo/

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