Una storia senza tempo…

di Andrea Bergamasco

54 anni fa compariva per la prima volta sullo schermo uno dei personaggi Disney più amati :    Mary Poppins. Ad incarnare quel mitico personaggio fu un’attrice proveniente da Broadway che, in poco  tempo, proprio grazie a questo film sarebbe diventata una star di Hollywood: Julie Andrews.

Ora, a molti anni di distanza, la Disney ne propone il sequel “ Il ritorno di Mary Poppins” , tratto dal libro di P.L. Travers.

Ad impersonare Mary Poppins c’è Emily Blunt, attrice inglese naturalizzata americana e conosciuta dal pubblico per film quali “ Il diavolo veste Prada” ed il recente “ La ragazza del treno”. Il film è ambientato nel 1930 a Londra, 20 anni dopo gli eventi della storia precedente.

Michael Banks, ormai adulto, è un  padre vedovo che vive con i suoi tre figli e la sorella Jane nello stesso appartamento di Viale dei Ciliegi e , come il padre, svolge l’attività di bancario. E’ l’epoca della grande depressione: scarseggiano i soldi, la sua casa necessita di ristrutturazioni e come il padre si sta allontanando sempre più dai propri figli. A peggiorare la situazione, il direttore della banca, interpretato da un eccellente Colin Firth, gli pignora la casa . Sarà ancora una volta  Mary Poppins ad aiutare i Banks ad uscire dai guai.

Il film, diretto  da  Rob Marshall, un po’ confuso all’inizio, si sviluppa poi in maniera scorrevole e gradevole. Bellissimi i costumi, ancor più spettacolari le parti coreografiche rispetto
al film precedente. Una menzione speciale per  l’attore di origine portoricana Lin Manuel Miranda, compositore e rapper, qui nel ruolo di Jack, il lampionaio amico di Mary. La Blunt è perfetta ed ha evidenziato un suo stile recitativo, senza mai scimmiottare o addirittura copiare chi l’aveva preceduta nel ruolo. Il film,  pecca forse per le troppe canzoni: si vorrà trasformarlo in musical? La pellicola piacerà anche ai meno giovani, che ricorderanno così la loro infanzia, perché, si sa, “ il mito di Mary Poppins non tramonta  mai”.

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