“Il Saggio” un documentario sul lockdown

Un viaggio nell’animo del regista e nella sua visione di come sarà il mondo in un futuro non troppo lontano.

Di Maria Polimeno

In un momento così complesso e caotico Ivan Pascal Sella racconta il suo “Saggio”.  Un regista di soli 31 anni ha voluto esprimere la sua visione di come l’emergenza sanitaria Coronavirus ha segnato la vita degli italiani. Cambio di abitudini, utilizzo di dispositivi che, fino a pochi mesi fa, erano ad uso esclusivo di medici ed infermieri. Un documentario dallo stile futuristico distribuito nel circuito di festival nazionali ed internazionali. Il racconto di emozioni e disagi emotivi vissuti oggi che segneranno la vita delle future generazioni.

<< Cosa mi ha spinto a creare questo documentario? Beh, l’emozione che ho vissuto sui balconi in questi mesi di lockdown. Il riconoscimento delle persone che applaudivano per il lavoro svolto dai medici e dalle forze dell’ordine. Vedere l’emozione che univa le persone e la fratellanza che legava tutta la popolazione italiana in un unico obiettivo: uscirne insieme. Ho visto persone di vari stati sociali e di varie età dare forza a qualcuno distante da noi tutto questo mi ha dato lo stimolo giusto. Ma per esprimere quelle emozioni che provavo mi servivano molte persone ed è per questo che ho deciso di coinvolgere molti italiani, da personaggi famosi a comuni cittadini, sparse in tutto il Bel Paese>>.

Un doc-futuristico a cui hanno preso parte non solo personaggi famosi, ma gente comune di tutta la penisola. Da nord a sud, da est ad ovest, hanno raccontato con una clip ciò che stavano provando, le emozioni, le sensazioni, i disagi. Tutto magistralmente diretto da Ivan Pascal Sella con la collaborazione dell’associazione culturale Vena Artistica di Vittoria Adamo. La locandina del documentario è stata affidata alla brillante creatività dell’agenzia di comunicazione Involucra. A prendere parte oltre 70 italiani tra cui: Angelo Maggi, Maddalena Dradi, Paolo Belletrutti, Andrea Zirio, Michele Franco, Greta Tedeschi, Giacomo Urtis, Franco Neri, Barbara Morris, Nina de Caprio, Emanuele Picozzi, Daniele Vitale, Mauro Villata, Giampiero Perone, Edoardo Mecca, Giulio Base, Giuseppe Liotti, Daniela Fazzolari, Fabio de Nunzio, Gian Maria Aliberti Gerbotto, Martina Pascutti, Tamara Brazzi, Stefano Bencompagnato, Mauro Tarantini, Gianluigi Nuzzi, Cristina Chiabotto, Vittoria Castagnotto, Alberto Lionetti, Francesca Parrotta, Massimo De Rosa, Wlady, Orlando Orfeo, Donatello Iacullo, Sofia Bartoli e Sabrina Martinengo.

Ad esprimere ancora una volta l’animo del regista è la spiegazione del titolo di questo emozionante documentario.

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