Un segnale per tutti i club?

Di Ermanno Eandi

L’emergenza coronavirus tocca tutti i settori, compreso quello del calcio, dapprima con l’interruzione del campionato, poi con lo spostamento di un anno dei campionati europei e ora con l’inevitabile taglio degli stipendi dei calciatori.

La prima società ad aver raggiunto un accordo con i suoi tesserati è stata la Juventus Football Club S.p.A. che comunica: “L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti.

Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020. 

Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse!.

La Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti.

Questo potrebbe essere un esempio per tutte le società di calcio?

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