Phan Thị Kim Phúc ospite a Torino presso l’Arsenale della Pace

A cura di Jacopo Alessio Covolan

Ogni guerra è una grossa ferita che segna il destino di ogni persona che l’ha vissuta, ma quale “segno” lascia una guerra quando è stata vissuta da un bambino?

E se si tratta della Guerra del Vietnam?

Era l’8 giugno 1972 quando un bombardamento aereo gettò sul villaggio di Trang Bang (Vietnam del Sud) alcuni ordigni al napalm … quel giorno ha cambiato la storia e quel giorno uno scatto fotografico del reporter Nick Ut ha immortalato il dolore straziante di una bambina di nove anni, che corre agonizzante in cerca disperata di aiuto, con i vestiti e la pelle lacerata dal fuoco infernale della bomba.

Quella bambina di nome Phan Thị Kim Phúc, oggi donna dai lineamenti gentili e dallo sguardo intenso, ha raccontato la sua straordinaria storia domenica 6 ottobre a Torino presso la sede del Sermig davanti a un gremitissimo e composto pubblico.

Dopo un intervento introduttivo e di saluto da parte del fondatore del Sermig Ernesto Olivero ed un commosso contributo musicale della cantante Lidia Genta, ha preso la parola Phan Thị Kim Phúc, raccontando le fasi più importanti della sua vita da quel giorno drammatico ad oggi.

Il suo discorso è stato spesso interrotto dagli applausi commossi del pubblico presente in sala che, in più di un’occasione, si è alzato in piedi in segno di affetto e di stima nei confronti di questa donna straordinaria.

Il messaggio che ha voluto trasmettere ai presenti è un messaggio di pace, di speranza, soprattutto di fede, grazie ad una lettura attenta della Bibbia, che ha dato a Kim nel corso degli anni la forza di affrontare il doloroso percorso di guarigione fisica, di guadagnare la libertà rifugiandosi in Canada e di perdonare coloro che hanno causato una guerra così lacerante.

Oggi Kim è fondatrice dell’associazione “The Kim Foundation International”, che sostiene le organizzazioni che si occupano di soccorrere i bambini rimasti feriti o menomati a vita durante i conflitti ed è Ambasciatrice UNESCO.

Il 10 settembre scorso ha pubblicato la sua autobiografia, “Il fuoco addosso”, edito da Scripsi disponibile in tutte le librerie.

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