Un trattato importante nato 25 anni fa

di Lorenzo Ciravegna

Fu un passo importante per l’Europa, quando il  26 Marzo del 1995, ovvero 25 anni fa entrò in vigore la Convenzione di Schengen (ufficialmente Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen). Il trattato dell’Unione Europea, che prende il nome dalla città lussemburghese in cui fu firmato, prevede la libera circolazione delle persone ( regola l’apertura delle frontiere), la libera circolazione delle merci  (che è garantita attraverso l’eliminazione dei dazi doganali)  e la cooperazione delle forze di sicurezza  all’interno degli stati firmatari.

La Storia

La Convenzione  ha avuto una lenta gestazione, si iniziò con l’Accordo di Schengen stipulato nel 1985 tra il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), Germania Ovest e Francia,  poi nel 1990 venne firmata la Convenzione che come già detto entrò in vigore nel 1995, successivamente anche entrarono a far parte del Trattato anche la nostra nazione (1990), seguita da Spagna e Portogallo (1991), Grecia (1992), Austria (1995), Danimarca, Finlandia e Svezia.(1996)

Attualmente 22 dei 27 Paesi dell’Unione europea fanno parte dello spazio Schengen, anche altri 4 Paesi extra unione europea hanno aderito al trattato e sono Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.  Alcune nazioni però non ne fanno parte: Bulgaria, Cipro, Croazia e Romania, perché  non è ancora entrato in vigore, e Irlanda e Regno Unito, che non hanno aderito alla convenzione esercitando la cosiddetta clausola di esclusione (opt-out).

Importante sottolineare una clausola che consente a tutti i paesi  per motivi eccezionali, ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere, cosa che attualmente sta accadendo a causa dell’emergenza Coronavirus,

Prima dell’ epidemia Covid 19,  ogni giorno fino a 3,5 milioni di persone attraversavano un confine europeo interno, l’appartenenza all’area di Schengen prevede anche un sistema comune di visti di breve durata per cittadini non UE e aiutale forze di polizia e le autorità giudiziarie degli stati appartenenti a collaborare nella lotta al crimine organizzato.

Il sistema di informazione Schengen è stato rafforzato, per assicurare ancora più sicurezza ai cittadini; l’aumento dei flussi migratori verso l’UE dal 2015 e i crescenti timori riguardo ad attività e attacchi terroristici hanno avuto un impatto sul sistema Schengen: alcuni stati membri hanno infatti reintrodotto i controlli alle frontiere.

La gestione dell’immigrazione e la sicurezza delle frontiere sono due sfide che l’UE sta ancora affrontando, cercando di rafforzare i controlli ai confini e di trattare con più efficienza le domande di asilo; allo stesso tempo i viaggiatori che non hanno bisogno di un visto, verranno controllati grazie al Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi; questi controlli potrebbero iniziare nel2021 e serviranno a evitare che criminali e terroristi entrino nel territorio europeo.

Una Convenzione importante, che oggi è messa in discussione, sia per l’emergenza Coronavirus che per il problema dei flussi migratori, ma che rappresenta un grande passo verso l’unione demoscopica e commerciale del nostro Continente, che nonostante tutti i problemi sarebbe giusto difendere.

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