ABC della Finanza: Educazione e non solo –  n. 3

Di Martino Verna

La finanza è un abisso imperscrutabile o una disciplina da seguire attentamente? Anche se non ci occupiamo di lei, la finanza si occupa di noi ed è sempre meglio essere informati.  Proprio per seguire e capire meglio  l’universo finanziario, Tinformanews si è rivolto a Martino Verna, noto professionista e preparato consulente finanziario, per comprendere la terminologia e saperne di più sulla gestione dei nostri investimenti.

Come ormai tutti sappiamo il sistema pensionistico italiano sta passando tra varie riforme che portano via via ad una riduzione delle prestazioni mano a mano che passano gli anni.

La partenza delle varie riforme risale al 1996 e l’instabilità dei vari governi italiani, con lo spettro delle elezioni sempre dietro l’angolo, ha impedito ai legislatori di prendere delle decisioni più rapide ed incisive al fine di riequilibrare il sistema.

Questo ha portato a fare degli aggiustamenti periodici, fino ad arrivare a quello più drastico del famoso ministro Elsa Fornero.

Il dato ormai assodato è che le pensioni dei presenti e futuri lavoratori che andranno in quiescenza saranno sempre meno generose rispetto a quelle dei lavoratori che ci hanno preceduto.

Gli studi dei vari enti che si occupano di queste problematiche stimano che le future pensioni rappresenteranno il 40-50% del valore dell’ultimo stipendio. E anche la stessa  INPS  mette a disposizione dei cittadini una apposita sezione che ipotizza quale sarà l’importo della futura pensione in base ai contributi versati e ad una previsione futura,  tanto più precisa quanto più si avvicina la data del ritiro dall’attività lavorativa.

Per  far si che i cittadini possano contribuire privatamente ad incrementare l’importo della rendita statale, sono stati istituiti prodotti finanziari ad hoc, Fondi Pensione e Piani Individuali di Previdenza, che permettono di costruirsi nel tempo un capitale, che potrà essere convertito in una rendita vitalizia, in modo da ‘’ integrare ‘’ la pensione pubblica.

Per incentivare l’adesione a tali strumenti  sono previsti notevoli incentivi fiscali che consentono di dedurre dalla denuncia dei redditi  gli importi versati in tali strumenti, aumentando così in modo sensibile il rendimento  finanziario complessivo,  ottenuto dalla adesione ad un piano di previdenza.

Anche se ovvio penso sia utile ribadire che prima si inizia a risparmiare per l’integrazione pensionistica e meglio è: pensate infatti che recenti simulazioni hanno calcolato che per avere una rendita integrativa di 100 € mensili all’età di 67 anni ( pensione di vecchiaia) per un ventenne è sufficiente accantonare 20€ al mese; a 40 anni ne servono già 80€ mentre a 55 ne servono almeno 150€!!

Il consulente finanziario può fornire un valido aiuto per pianificare al meglio la gestione delle risorse calibrando gli investimenti in base all’età e agli obiettivi dell’aderente, oltre a seguire e bilanciare gli investimenti nel corso degli anni per migliorare il risultato finale.

Nelle puntate successive entreremo nei dettagli tecnici di questi strumenti al fine di focalizzare le peculiarità dei singoli prodotti, consentendo a chi ha già aderito di fare un ripasso delle  caratteristiche e a chi non lo ha ancora fatto di valutarne la sottoscrizione.

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