Di Lorenzo Ciravegna

Foto Irene Stella

Il 14 di febbraio è stata inaugurata ufficialmente la mostra “Liberi di imparare. L’antico Egitto nel carcere di Torino”.
Una copia del Museo Egizio nella città di Torino?… no, semplicemente una mostra all’interno della caffetteria del Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia“, frutto della collaborazione tra l‘ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Torino, la Direzione della Casa Circondariale
“Lorusso-Cutugno
” e il Museo Egizio.

Un occasione per conoscere la Caffetteria del Tribunale, affidata dalla città di Torino all’ ATI (Associazione Temporanea di Imprese) composta dall’Associazione Liberamensa e Consorzio Abele Lavoro in partenariato con la cooperativa Pausa Cafè, con il sostegno della compagnia di San Paolo. La Mostra “Liberi di imparare. L’antico Egitto nel carcere di Torino” precedentemente allestita al Museo Egizio è visitabile dal 14 febbraio fino al 25 Marzo ed è il risultato dei laboratori creati dall’Istituto tecnico Plana e dal Primo Liceo Artistico di Torino nella Casa Circondariale. Qui, gli studenti delle sezioni scolastiche carcerarie, sotto la guida degli insegnanti, hanno realizzato repliche di reperti della collezione, del più importante museo egizio per valore e quantità dopo quello del Cairo, parliamo del più antico museo a livello mondiale,  il museo Egizio di Torino, tra i vari manufatti presenti si possono ammirare le riproduzioni di alcuni degli oggetti più significativi del corredo funerario dell’architetto Kha e di sua moglie Merit (come la maschera funeraria della donna o il libro dei morti), di papiri della XXI dinastia, di stele oltre a un bellissimo ritratto del Faiyum.

All’evento inaugurale ha preso la parola il direttore del Carcere “Lorusso e Cotugno” Domenico Minervini, il quale ha espresso molta fiducia in questa iniziativa “siamo riusciti a tirare fuori ciò che di buono c’è davvero in queste persone, tocca a noi riuscire a stimolarli attraverso un progetto come quello che andiamo ad inaugurare oggi, unico in Italia” . inoltre ha espresso soddisfazione anche Evelina Christillin Presidente della Fondazione Museo Egizio e afferma ” Questa mostra sarà itinerante si sposterà successivamente a Cuneo, ma soprattutto la porteremo negli ospedali come l’ospedale Regina Margherita per far vedere ai numerosi bambini della sezione oncologica, che purtroppo oggi non possono muoversi, degli oggetti magnifici che si spera da sani abbiano la possibilità di vederli in originale” ,

Si è unita ai ringraziamenti anche la sindaca della Città di Torino Chiara Appendino che si è soffermata sulla paura che hanno i detenuti al loro ritorno in libertà, quasi come mettere un freno alla loro libertà, “la sconfitta nasce quando queste persone dal momento che hanno scontato la sua pena non si sentono accettate dalla comunità, si sentono totalmente respinte e in questo senso credo che iniziative come queste siano fondamentali, vorrei inoltre che si iniziasse a raccontare di chi c’è la fa attraverso questi percorsi formativi, giocandosi la sua carta molto bene“.



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