Il 6 maggio del 1937 la tragedia del gigantesco dirigibile

Di Ermanno Eandi

La storia dei dirigibili tedeschi nasce quando il conte Ferdinand von Zeppelin  progettò e costruì il sua prima aeronave nel 1908,  nella sua azienda la Luftschiffbau Zeppelin GmbH.

Il più celebre e purtroppo l’ultimo dei 119 dirigibili che Zeppelin costruì, fu il formidabile “Hindenburg”. Il nome era stato scelto con cura, infatti portava il nome del grande maresciallo Paul von Hindenburg, l’ultimo presidente della Repubblica di Weimar (eletto per due volte consecutive, nel 1925 e nel 1932, prima di cedere il potere ad Adolf Hitler leader del partito nazionalsocialista)

L’LZ 129 Hindenburg, era il top dei dirigibili, la stampa di allora lo definì:  “Il mezzo di trasporto e oggetto volante più grande mai costruito” oppure “Il più sicuro dirigibile del mondo”.

Adesso vediamo quali erano le caratteristichedell’LZ 129 Hindenburg, il dirigibile, era rivestito in cotone, con una struttura, in alluminio. Era lungo 245 metri e aveva un diametro di 46,8 metri, conteneva  211.890 metricubi di gas divisi in 16 scomparti, era spinto da quattro motori da 900 cavalli (820 kW), che gli consentivano una velocità massima di 135 chilometri all’ora,

Il suo impiego era quello della trasvolata atlantica, i suoi arredi erano lussuosissimi, il personale sceltissimo per offrire il meglio ai  72 passeggeri (50 nei voli transatlantici), con un equipaggio di 61 uomini.  Tra le curiosità nel dirigibile, per dilettare i passeggeri era imbarcato anche un pianoforte (in alluminio per contenere il peso).

Ora esaminiamo le cause della tragedia, però prima dobbiamo fare una premessa importante, normalmente il gas usato per riempire il dirigibile era l’elio,  ma per via di un embargo militare statunitense su questa sostanza, obbligò  i tedeschi ad optare per l’idrogeno che è altamente più infiammabile,

Adesso arriviamo al momento drammatico, siamo al 6 maggio 1937, dopo un viaggio perfettamente riuscito, mentre eseguiva la manovra di attracco, l’LZ 129 Hindenburg, presso la stazione aeronavale di Lakehurst nel New Jersey, lo Zeppelin si incendiò e in meno di un minuto venne distrutto. Tante sono le ipotesi della causa,  la più accreditata l’accumulo di elettricità statica, che causò una scintilla e incendiò l’involucro del dirigibile.

Nel disastro, per fortuna non perirono tutti, infatti a bordo c’erano ben 97 persone e ne morirono 35 (13 passeggeri e 22 membri dell’equipaggio).

Il triste evento ha avuto un grande risalto mediatico, perché molte testate giornalistiche , cameramen e fotografi si erano radunati lì per raccontare l’arrivo  dell’imponente dirigibile. Memorabile e toccante fu la radiocronaca trasmessa dal campo d’atterraggio dell’annunciatore Herbert Morrison dell’emittente WLS di Chicago.

L’incidente rese ancora più scettico il regime nazista circa l’impiego per scopi civili degli Zeppelin  Tre anni dopo li hangar Zeppelin di Francoforte furono rasi al suolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *