Anche se in ritardo presentiamo il festival

Di Ugo Cavallo

Vi siete persi le novità di Cannes 2019?

Se vi è sfuggito qualche aggiornamento non vi preoccupate, questo articolo è per voi.

Il 25 maggio si è conclusa la 72a edizione del festival del cinema di Cannes di cui Alejandro González Iñárritu è stato il presidente della giuria e dove è stato proiettato in anteprima il film I morti non muoiono (ora nelle sale) di Jim Jarmusch. Alla fine del ciclo di proiezioni, il Festival assegna una serie di premi, tra questi il più prestigioso è la “Palma d’oro” che sancisce il vincitore e che, in questa edizione, è stata assegnata al film coreano Gisaengchung di Bong Joon-ho.

Tarantino

L’attenzione dei media internazionali era principalmente puntata sul “ragazzaccio” del cinema, Tarantino e la sua nuova pellicola C’era una volta a… Hollywood (film atteso nelle sale italiane per settembre) scritto e diretto da Tarantino; interpretato da Leonardo Di Caprio, Brad Pitt e Margot Robbie. Sul film, Tarantino si è espresso con una singolare preghiera: ”il cast e la troupe hanno lavorato duramente per creare qualcosa di originale e io chiedo solo di non raccontare niente, in modo che i prossimi spettatori possano vivere la vostra stessa esperienza”, il film si presenta come un racconto nostalgico del 1969, anno in cui Los Angeles era in una fase di transizione dal sogno d’oro californiano all’incubo dei serial killer che hanno segnato il 1969. Lo schermo per Tarantino diventa il luogo dove anche le peggiori verità possono essere cancellate e rilette. C’era una volta…Hollywood si guadagna anche il premio “Palm dog” per la migliore performance canina. Stupisce la coincidenza cronologia dietro tutto ciò, 25 anni fa, Tarantino sbarcava il lunario con Pulp Fiction che nemmeno trentenne si guadagnava la Palma d’oro.

Le colonne sonore.

Tra i film di rilievo a livello internazionale ci sono anche autori di spessore come Xavier Dolan con Matthias & Maximeche si aggiudica il premio “Disco d’oro d’onore” per la colonna sonora composta da Jean-Michel Blais. Un gradino più in basso c’è Alberto Iglesias, anche lui premiato per le colonne sonore dietro  Dolor y gloria di Pedro Almodóvar.

I documentari

Ancora alcuni premi che vale la pena di citare: il premio L’Œil d’or (in italiano ”l’occhio d’oro”) per il miglior documentario viene affidato ai documentari For Sama”  Waad Al Kateab e Edward Watts in exequo con “La cordillera de los sueños” di Patricio Guzmán. Il premio per la migliore sceneggiatura a Céline Sciamma e la sua opera  “Portrait de la jeune fille en feu”.

La sorpresa

La sorpresa più inaspettata di questa edizione è rappresentata dai film senegalese  Atlantique (produzione Senegal, Francia e Belgio) di Mati Diop, prima regista donna di colore a dirigere un film presentato al festival e premiato con il premio speciale della giuria.

Altri premi

La giuria ha anche premiato Les Misérables di Ladj Ly in ex-aequo con Bacurau del brasiliano Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles. Menzione speciale per It Must Be Heaven del regista palestinese Elia Suleiman.

L’Italia

L’unico film italiano in concorso Il traditore di Marco Bellocchio rimane senza vincere alcun premio ma ottenendo discreto successo di pubblico, si è parlato anche di “applauso” in sala forse ha pregiudicato anche aver scelto un tema scottante (quanto forse anche di nicchia). La trama di “il traditore”, interpretato da Pierfrancesco Favino, racconta la storia del malavitoso Tommaso Buscetta, genesi e caduta del mafioso che a un certo punto della sua vita si tramutato da membro di cosa nostra in  collaboratore di giustizia.

Ultime citazioni Tra le altre cose che vale la pena citare per questa edizione è l’omaggio fatto da Cannes alla regista francese Agnès Varda, scomparsa il 29 marzo 2019, una delle prime registe donne che nei primi anni del 1950 e con una forte povertà di mezzi gira il suo primo film La pointe courtecon il montaggio del compianto Alain Resnais, altro grande caposaldo della cinematografia francese ed internazionale. Una delle poche amiche di Jim Morrison (leader dei Doors) ha o

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