Tempi Interessanti 5

Di Luca Garzino Demo

«Tutti per uno, uno per tutti»: nella politica attuale abbiamo a quanto pare un quarto moschettiere, un leale difensore della collaborazione sincera fra gli Stati. Un leader che sopra tutti si è fieramente schierato a favore della Nato nella commemorazione dei 70 anni dalla fondazione. Quel leader è Boris Johnson. Quello della Brexit. Quello che auspica la via solitaria del Regno Unito.   A quanto pare cerca collaborazione nei giorni pari, e nei giorni dispari combatte per l’uscita senza accordo dall’Unione Europea. E durante questo discorso all’insegna dell’armonia internazionale, lì dietro c’era anche il presidentissimo Erdogan che sbiancava sempre di più.

Ma Boris non è stato l’unico a non brillare durante questa celebrazione. Il riporto più lungo d’America, Donald Trump, fece continua campagna elettorale contro la Nato, dicendo che fosse obsoleta, e che gli altri Stati contassero troppo sulla forza dell’America. L’altro ieri l’ha energicamente difesa con una poco elegante piroetta, mentre Macron sosteneva che fosse ormai cerebralmente morta.

Insomma, morta o no, la Nato sta avendo una funzione comunque importante: mostrare in mondovisione le Olimpiadi di salto sulla coerenza (superata).

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