Coronavirus epidemia o virus economico?

Di Ermanno Eandi

Davanti al dilagare delle restrizioni e dell’avanzare del contagio del COVID19, è ragionevole chiedersi se questo allarmismo è realmente giustificato o è una situazione ingigantita da poteri economici, politici e mediatici.

L’unica soluzione è quella di cercare di fare dei confronti.

L’Istituto Superiore di Sanità ha dichiarato che:  “nella nostra nazione da 3,5 a 6 milioni di persone si ammalano annualmente di influenza. Tra tutti gli infettati si stima che circa 7-8 mila persone siano decedute per complicanze dovute al virus, in particolare gli anziani, le persone  fragili e i portatori di malattie croniche”.

Importante tenere presente che tutto questo avviene nonostante, molte persone annualmente vengono vaccinate contro l’influenza.

Se facciamo un confronto con i dati mondiali dei contagi e delle vittime del Coronavirus, questo impone una riflessione profonda.

In primis per l’influenza non si è mai bloccata la nazione con zone rosse, divieti di ogni tipo, coprifuoco alle 18, proibizione di voli, quarantene varie e tutto il resto.

Secondo non si è mai visto un bombardamento mediatico così assiduo, che ha creato  e disperazione.

Terzo per un’influenza non è crollata la borsa, non si è mai distrutta l’economia mondiale, non si sono chiusi i locali .

Quindi dati alla mano, invito le persone a riflettere, pur non sottovalutando l’attuale situazione, se il Coronavirus è una reale pandemia o un mero virus economico?

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