La notte delle sorprese

Di Andrea Bergamasco

Si è svolta tra domenica notte e lunedì 11 febbraio la 92a edizione degli Academy Awards, un’edizione che passerà alla storia per le sue incredibili sorprese: tutti i pronostici della vigilia, per la prima volta, non sono stati rispettati.

E’ stata la notte delle sorprese perché a spuntarla come miglior film assoluto è stato il sudcoreano “PARASITE” del regista Bong Joon-Hoon-Ho, che si è aggiudicato anche l’Oscar come miglior film straniero, miglior regia e miglior sceneggiatura, spazzando via la concorrenza di pellicole ben più accreditate.

E’ il primo film in lingua non inglese ad aver vinto il premio più importante.

Proprio dalla concorrenza sono arrivate le delusioni: “1917” diretto da Sam Mendes

si è dovuto accontentare di tre Oscar e solo 2 statuette sono andate a “C’era una volta a…Hollywood” di Quentin Tarantino, “Le Mans 66 – La grande sfida” e “Joker” di Todd Philips.

Incredibilmente ne è uscito a mani vuote Martin Scorsese: il suo ”The Irishman” , pur essendo stato realizzato per la piattaforma Netflix e quindi non per il grande schermo, ottenute ben 10 nominations, non ha vinto alcun premio, così come gli era capitato nel 2003 con il film “Gangs of New York”.

Pronostici rispettati invece per le vittorie di Brad Pitt come migliore attore non protagonista per “C’era una volta a…Hollywoode Joaquin Phoenix per “Joker”, miglior attore. Meritata la statuetta per questo attore che, da “Il gladiatore” in poi, ha registrato un percorso di crescita artistica davvero impressionante.

Il dolore e la sofferenza per la separazione dei genitori quando era ragazzino e la prematura scomparsa del fratello maggiore River a soli 23 anni (anche egli attore di talento) lo hanno plasmato e forgiato nel tempo. Oggi è uno degli attori di maggior classe e talento di Hollywood.

Come miglior attrice protagonista è stata premiata Renée Zelweger per il film “Judy” sulla vita della cantante /attrice Judy Garland, che proprio in questi giorni è in programmazione nelle sale italiane.

Tra i vari premiati non si può non menzionare Elton John che, dopo il trionfale tour di addio, chiude alla grande la sua carriera con un Oscar come miglior canzone con il brano “(I’m gonna) love me again” tratta dal film sulla sua vita Rocket man”. E’ il suo secondo Oscar dopo la vittoria nel 1995 con il brano “Can you feel the love tonight” per la pellicola “Il re leone”.

Toccante come sempre il ricordo di tutti coloro che sono scomparsi quest’anno e che hanno resa grande Hollywood. Ad omaggiarli è stata la giovane cantante americana Billie Eilish, che ha cantato una personalissima versione di “Yesterday” di Paul Mc Cartney. Questa artista sarà l’interprete canora del nuovo film di James Bond.

La vittoria di “PARASITE” speriamo possa essere un sprone per far conoscere il cinema e la cultura di paesi di cui purtroppo sappiamo ancora troppo poco.

Se volete vedere il video cliccate sul link sottostante

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