Un successo da cui partire per dare continuità alla valorizzazione del territorio attraverso la produzione culturale

Redazione T’informaNews

“Tre eventi coronati da una nutrita partecipazione di  pubblico, che hanno avviato una progettualità, quella del Parco turistico-culturale di Giaveno e della Val Sangone, con cui la
Fondazione Pacchiotti vuole essere attore di promozione e produzione culturale, volto all’animazione dei luoghi e alla valorizzazione del territorio”. Così i componenti del Consiglio d’Amministrazione dello storico Ente giavenese tracciano un sintetico e positivo bilancio delle  iniziative di giugno e luglio, realizzate insieme all’Accademia della Cattedrale di San Giovanni: teatro, musica e arti performative.
Il via il 14 giugno con l’applauditissimo e suggestivo Assassinio nella Cattedrale con Andrea Giordana nel ruolo di Thomas Becket, presso la Cappella del Palazzo storico. A seguire, in Collegiata San Lorenzo, il concerto de ‘I Virtuosi dell’Accademia di San Giovanni’, con la direzione liberamente offerta dal Maestro Antonmario Semolini, in occasione della 36a Festa Europea della Musica con ben tre prime esecuzioni assolute di brani appositamente composti. Gran finale con l’animazione delle vie del centro storico e del parco della Fondazione
lo scorso primo luglio con la Bandarotta Fraudolenta e la Compagnia dei Fratelli Ochner.
I primi due eventi sono stati anteprima degli spettacoli ospitati nel Duomo di Torino.Questo stabile e consolidato legame — sottolinea il presidente Roberto Varrone — con un luogo tanto significativo, non solo per il Capoluogo, è uno degli elementi distintivi di un lavoro che non immaginiamo rinchiuso nelle solite dinamiche provinciali. Per altro la Fondazione non ha avuto un ruolo ancillare, ma di coprotagonista, dimostrando come i nostri territori possano virtuosamente interagire con la città”.
Sulla stessa linea la vicepresidente Concetta Zurzolo che evidenzia come “si sia riusciti a coinvolgere un pubblico molto variegato con una proposta ampia, ma sempre di qualità. Un impegno, questo nell’ambito culturale, che si affianca a tutte le attività, portate avanti dalla Fondazione quale spazio di comunità e catalizzatore di processi di valorizzazione”.
Queste proposte non sono state estemporanee, ma si inseriscono in una visione complessiva. Già avviate altre collaborazioni e messe in cantiere diverse iniziative per i mesi autunnali.
“Non si tratta — chiude il consigliere Antonmario Semolini — di una sommatoria di manifestazioni, piuttosto dell’impegno nella costruzione di una costante e consapevole produzione culturale, quale parte qualificante dell’attuazione della mission dell’Ente”.

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