Una realtà di successo tra Frossasco e Cantalupa

di Ermanno Eandi

Una storia di passione e tradizione di una grande famiglia, che vive e lavora in due comuni del pinerolese, in provincia di Torino, precisamente a Frossasco e Cantalupa. Stiamo parlando della famiglia Dora, una piccola dinasty di Frossasco, da sempre nel campo enogastronomico, iniziata dai capostipiti Renato e Clara, poi proseguita dai figli Silvano e Paolo e ora pronta ad affrontare le nuove sfide con la moglie di Paolo, Maura Pegoraro e i loro quattro figli Alessandro, Fabio, Federico e Nicole.

Analizziamo insieme questa famiglia parlando con Paolo Dora il portavoce

Sono un realista – afferma Paolo Dora –  guardo sempre in faccia alla realtà, non cerco né di abbellirla o di sfuggirle, e voglio  portare  avanti le mie iniziative con tenacia e dignità per essere sereno nei confronti del mondo e felice con la mia famiglia

La vostra storia inizia dall’enologia con la Cantina Dora Renato, una bella realtà di Frossasco….

“La mia famiglia è sempre stata nel mondo del commercio alimentare, poi ci siamo specializzati nel campo del vino con una cantina d’elite e abbiamo prodotto vini di qualità cercando di tenere alto il valore del territorio del  pinerolese”

Cosa vuol dire essere produttori di vino nel pinerolese?

“Nel mondo dell’enologia produrre un vino pinerolese DOC  è una battaglia dura e faticosa, visto la temibile concorrenza di Langhe e Roero per parlare solo del Piemonte, è quasi come Davide e Golia, ma negli anni, lavorando bene, con caparbia tenacia, abbiamo ottenuto numerosi successi!”

E adesso?

Il vino ha subito una metamorfosi tangibile, mi spiego meglio; se una volta era un alimento imprescindibile nelle tavole degli italiani, ora è diventato un prodotto di voluttuario,  quindi è aumentata la qualità ma è diminuita enormemente la quantità di vino consumato, se a questo ci aggiungiamo le leggi restrittive contro l’alcool, il mercato ha avuto un forte contraccolpo negativo e quindi abbiamo dovuto pensare ad altre realtà”.

Mentre cercava un altro sbocco imprenditoriale si è imbattuto nel Hotel “Tre denti” di Cantalupa….

“Sì. Cantalupa è una perla preziosa del nostro territorio, non solo è un luogo splendido per la villeggiatura ma è anche una grande realtà nel mondo dello sport. Quando nel 2014 mi è stato proposto di rilevare la gestione dell’Hotel, non ho avuto dubbi e con l’aiuto della famiglia, mi sono gettato con tutte le mie forze e sono soddisfatto dei risultati”

Come valuta il binomio sport e turismo?

“Positivissimo, Cantalupa è l’esempio tangibile, ha un impianto sportivo invidiabile, è la sede della Fitarco  (Federazione Italiana Tiro con l’Arco) ed è sovente scelta come meta ambita per i ritiri pre stagionali di alcune società di calcio di serie A e B”

Che prospettive offre il pinerolese ad un imprenditore?

“È un territorio unico e bellissimo, offre molte prospettive, è una realtà prestigiosa, da amare e rivalutare, con un radioso futuro soprattutto a livello turistico”

Quanto è stata importante nelle sue scelte la famiglia?

“È stata fondamentale. La famiglia è un motore di energia e di sicurezza …è importantissima”

Lei ha avuto delle cariche politiche a Frossasco, quali caratteristiche deve avere un politico?

 “La mia esperienza politica è modesta, essendo stato un amministratore comunale di Frossasco, ho amministrato una piccola realtà, ma ho capito una cosa, che un politico deve avere queste caratteristiche: serietà e trasparenza. A volte può essere difficile, ma un vero uomo politico deve viaggiare sempre a testa alta”

Non contento del vino, dell’hotel a Cantalupa e della politica, lei ha deciso di diventare anche presidente dell’Airaschese calcio, quali sono i problemi e il futuro del calcio giovanile nel pinerolese?

“Dal primo luglio sono il presidente dell’Airaschese calcio. Io ho accettato questa nuova sfida perché credo che  lo sport debba fare un sevizio sociale per i giovani. Il 99% dei ragazzi che giocano a calcio non diventeranno mai calciatori di successo ma sicuramente diventeranno uomini, quindi anche grazie allo sport dobbiamo forgiare il loro carattere, abituarli alla disciplina, alla puntualità e al rispetto dei compagni, dei dirigenti e degli arbitri. Perché la vita è dura e lo sport serve a prepararli al futuro, che ha bisogno di uomini veri…però per fare questo ci sono alcuni problemi”.

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Rimanendo nel calcio, lei è anche il presidente del Toro Club di Frossasco: quanto Toro c’è nelle sue scelte di vita?

“Nel 2006 è nato il nostro Toro club, e dopo oltre dieci anni sono molto soddisfatto, abbiamo fatto molti eventi, per alcuni anni abbiamo curato la presentazione ufficiale della primavera del Torino FC a Cantalupa e le nostre cene sociali sono state sempre un successo. La fede granata mi appartiene e con lei mi identifico totalmente Il granata è uno che non molla mai, sa che quasi impossibile vincere però ci crede fino all’ultimo.  Come tifoso del Torino posseggo una certa grinta che solo chi ha la fede granata può capire e possedere”

Basandosi sulla sua esperienza di imprenditore e politico, se dovesse dare un consiglio ai giovani che si affacciano alla vita imprenditoriale, quale sarebbe?

Di credere fortemente in quello che uno vuole fare, essere molto attento, ascoltare e accettare tutti i consigli che arrivano dall’esterno e infine prendere una decisione e portarla avanti con determinazione: Vive senza paura, essere prudenti, però non arrendersi mai”

Bene non ci resta che augurare gioia a questa meravigliosa famiglia, magari pranzando insieme all’Hotel Ristorante “Tre denti” mentre visitiamo le splendide zone del Pinerolese

Per informazioni e prenotazioni

Via Roma, 25, 10060 Cantalupa TO – Telefono 0121 352063

sito internet: www.albergotredenti.com/

Per gentile concessione del settimanale “Il nuovo Monviso”

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