Tempi Interessanti 7

Di Luca Garzino Demo

Nicola Zingaretti (il leader del PD, quello un po’ noioso che parla sempre di rilanciare la sinistra senza dire come, insomma quello lì che Renzi odia; più conosciuto come il fratello di Montalbano) sembra il perfetto rappresentante della schizofrenia politica italiana. All’inizio del governo Lega-M5S tutto il Partito Democratico osteggiava il neo premier Conte, che invece difendeva l’approccio «populista» del suo governo.

Sempre Conte ha approvato e difeso le leggi anche più controverse di Salvini. Poi il discorsone del premier in Senato ha lo stesso effetto del battesimo per il leader del PD: lavato dai peccati pregressi. Ed ora lo elogia in un’intervista al Corriere della Sera definendolo punto di riferimento fortissimo delle forze progressiste. Sarà, ma il Decreto Sicurezza bis (su cui comunque c’era anche la sua firma) non pare così progressista. A questo punto hanno inizio dei gialli popolar nazionali: quale sarà il vero Conte? E soprattutto, al PD basta veramente intravedere un minimo di percentuale in più per elogiare Conte? Zingaretti fa finta di non ricordare il Conte pre-battesimale, o c’è davvero qualche cosa di anomalo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *