di Lorenzo Ciravegna

Il CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of flora and fauna) è una convenzione internazionale siglata da oltre 180 Stati, che attraverso la sostenibilità delle risorse tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione mediante la regolamentazione del mercato, è la Cooperazione internazionale contro il traffico di specie protette, testimoniando l’importanza del contributo tra stati per combattere questo triste crimine contro le specie selvatiche, un fenomeno che necessita la collaborazione di organismi, autorità, organizzazioni governative e non, per la raccolta delle informazioni, la loro disseminazione lo scambio di esperienze e di tecniche investigative e di intelligence.


Dobbiamo considerare che il traffico di specie selvatiche è ancor oggi uno dei traffici illeciti più importanti al mondo dopo quello di droga, armi ed esseri umani. Il Calendario CITES ha riscosso numerosi apprezzamenti nel mondo scientifico e internazionale, rappresentando un’opportunità significativa per diffondere la cultura sui temi della conservazione, mediante l’azione incisiva e di tutela garantita quotidianamente da questa specialità confluita da oltre due anni nell’arma dei Carabinieri.
Il progetto del Calendario quest’anno festeggia il decennale dal suo lancio con il supporto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la collaborazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Un ottimo strumento di informazione e divulgazione didattica” afferma il Colonnello Benito Castiglia (Comandante Regione Carabinieri Forestale “Piemonte”) in occasione della Cerimonia di Presentazione presso il Comando dell’Unità Forestale, alla presenza di molti ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Valentino Bosso Monti di Torino indirizzo Turistico. Inoltre durante la mattinata il Colonnello ha fornito alcuni dati generali sull’attività svolta, numeri riferiti all’anno 2018, che fanno riflettere, 32.377 sono i controlli effettuati sul territorio di competenza del Comando Regione Piemonte e 723 sono i reati ambientali contestati ai trasgressori; numeri alti che confermano l’importanza dell’esistenza di questo reparto d’élite confluito all’interno della benemerita.

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