Non fuggono solo i cervelli, ma anche le braccia

Di Ermanno Eandi

Andare via dal proprio paese, dalla propria nazione, portandosi dietro ricordi e speranze, alla ricerca di un modo di sostentarsi più idoneo e più giusto… con la necessità di partire e la voglia di tornare… quelli che se ne vanno.

Quelli che se ne vanno” è il titolo di un importante saggio del sociologo e professore emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma, Enrico Pugliese, che si terrà venerdì sera alle 21, al Museo dell’Emigrazione di Frossasco (TO), in Piazza Donatori di sangue, 1.

L’evento sarà ottimamente moderato dal direttore del “Il Nuovo Monviso”, Marco Margrita.

Il sociologo Enrico Pugliese tratteggerà volti e numeri del nostro essere tornati migranti e affronterà le problematiche della nuova emigrazione italiana.

Come evidenzia il Museo nella nota di presentazione dell’appuntamento, Al di là degli stereotipi, della retorica inflazionata della “fuga di cervelli“, una meno attesa ma corposa “fuga di braccia” è in corso presso altri strati della popolazione. Nel generale saldo migratorio negativo dell’Italia, una delle regioni con il maggior numero di emigrati è sorprendentemente la Lombardia, area di immigrazione per eccellenza. A partire poi non sono solo le classi fertili e in età da lavoro, si registra anche l’emigrazione di pensionati verso mete con clima buono e costo della vita basso. I dati ufficiali, da due anni a questa parte, mostrano chiaramente come il numero di coloro che hanno lasciato l’Italia per l’estero sia maggiore di quello che conta l’arrivo di stranieri nel nostro Paese.

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