Tempi interessanti 4


Di Luca Garzino Demo

Matteo Renzi è/era di sinistra; poi crisi col PD, cambio repentino sull’alleanza coi cinque stelle, e formazione di un nuovo partito con nome poco felice: “Italia Viva”.  Carlo Calenda è/era un dirigente liberale; poi ha assaggiato la politica, ed anche lui ora sogna in grande: dopo fallimentari iniziative dentro il PD, sempre post alleanza con il M5S, si stacca in contrasto con Renzi (che se ne stava andando), e fonda il nuovo partito “Azione”. Fra i due c’è un abisso: il fiorentino per la presentazione del proprio logo ha fatto spettacoli pirotecnici e luci stroboscopiche, e, se avesse potuto, l’avrebbe mandato in mondovisione. Il secondo l’ha lanciato l’altro giorno con un video eterno e noioso su YouTube, con pure set-up di luci sbagliate. 

Ma la grandezza dell’ego pare la stessa. Anche la confusione è la medesima: uno di pseudo sinistra ora cerca i voti dei forzisti e, per staccarsi dal rosso del PD, usa il viola in tonalità assorbente. L’altro usa il blu, colore della destra, per esprimere europeismo, e cerca i voti dei giovani, criticandoli sistematicamente per youtubers e videogiochi. Insomma, il PD sembra averci fatto un nuovo regalo: due megalomani in crisi di mezza età, che lotteranno per i propri sogni di gloria.

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