Dall’8 al 17 novembre a Torino

Di Federico Repaci

Ritorna a Torino l’appuntamento più dolce dell’anno, stiamo ovviamente parlando di Cioccolatò, che farà felici i golosi di dolci dall’8 Novembre al 17 Novembre.

Durante la presentazione gli organizzatori hanno ripercorso i successi dell’edizione passata (già completamente rinnovata rispetto al decennio scorso) e hanno illustrato gli obiettivi per quest’anno. Si punta nuovamente a superare i 400mila visitatori mantenendo sempre gli aspetti vincenti che hanno già caratterizzato la kermesse nel 2018, la sinergia con i distributori, i produttori e gli artigiani locali del cioccolato e aggiungendo iniziative di beneficenza diffuse sul territorio in concomitanza con l’evento.

Il cuore della manifestazione resta il centro, lungo via Roma nel tratto da piazza Castello a piazza San Carlo, la miglior cornice storica possibile per ricordarci che i primi cioccolatini furono creati dal torinese d’adozione Doret a fine Settecento. In piazza San Carlo sarà allestita Casa CioccolaTò dove ritornano i cooking show con chef stellati, i laboratori con i maestri pasticceri di Compait e Ascom-Epat, oltre a due fabbriche di cioccolato, una storica e una moderna, allestite da Bessone e Selmi.

La novità del 2019 però è “Fuori di CioccolaTò”. Questa nuova iniziativa prevede attività ed eventi in diverse zone della città grazie ad accordi con le associazioni di categoria che coinvolgono pasticcerie, locali storici e cioccolaterie di quartiere.

Per i sabati 9 e 16 novembre sono previsti anche due distinti tour serali che oltre ad incrociare le opere di Luci d’Artista, il 9 novembre accompagneranno i visitatori per i luoghi a più alto contenuto di golosità della città con visita al Laboratorio de “La Perla”, al Mercato Centrale e a Porta Palazzo, mentre il 16 ad Eataly Lingotto si terrà la festa finale

“Sarà un’edizione carica di contenuti e valori – sottolinea Maria Gentile, organizzatrice e responsabile di Etica Srlcon un’attenzione rivolta anche all’edificazione di un destino migliore per l’ambiente e i giovani. Il futuro e le nuove generazioni saranno infatti il tema trasversale della manifestazione: tra i tanti eventi ci sarà per esempio il grande convegno Il Futuro del Cioccolato 360°in programma per il 12 novembre a cui partecipano, tra gli altri, maestri indiscussi del settore come Guido Gobino e Guido Castagna. Domenica 10 novembre la classe che avrà vinto il contest La Torta al Cioccolato del Futuro sarà premiata durante la finale che si terrà in piazza San Carlo.

Come ormai da tradizione, la kermesse non mancherà di volgere la sua attenzione anche ai più sfortunati, in particolare verso i bambini ammalati. CioccolaTò, infatti, promuove progetti di sostegno e rinnova il legame con la Nazionale Italiana dell’Amicizia (Nida) che parteciperà attivamente organizzando i momenti di animazione per famiglie con bambini. Inoltre è degno di nota il grande gesto di generosità di Gianfranco Rosso, proprietario della storica pasticceria cioccolateria Il Capitano Rosso di corso Traiano, che, dopo quasi cinquant’anni come mastro cioccolataio, ha deciso di andare in pensione donando la sua attività alla Nida per trasformarla in un luogo speciale, dove la bontà dei pasticcini e del cioccolato si unisce a quella di chi si dedica al prossimo.

Dal 1 gennaio 2020 infatti aprirà accanto, negli spazi donati da un altro benefattore quale Giuliano Gabrielli, la “CIOCCO LA NIDA by Capitano Rosso”, una fabbrica del cioccolato il cui ricavato andrà a finanziare, tramite la Nida, la Cittadella dello Sport in Falchera e i cui gustosi prodotti saranno donati ai bambini ricoverati presso l’ospedale infantile Regina Margherita.

Grazie alla collaborazione con il maestro Silvio Bessone e con Selmi Group, azienda leader nel settore dei macchinari per la lavorazione del cioccolato nonché sponsor tecnico di Cioccolatò, Torino si trasformerà in un laboratorio di cioccolato a cielo aperto con due “fabbriche del cioccolato”. La “fabbrica” allestita dalla ditta Selmi, mostrerà in presa diretta tutte le fasi di lavorazione del cioccolato dalla fava alla barretta, mentre quella di Bessone sarà una ricostruzione di una fabbrica degli inizi del ‘900 con i macchinari originali che venivano impiegati, alcuni persino della fine dell’800 ma ancora funzionanti.

Da menzionare l’intervento del maestro Silvio Bessone che ha voluto porre l’accento sull’importanza di Torino come culla del cioccolato e ha auspicato anche che kermesse come questa portino anche in maggior risalto le problematiche di sfruttamento dei minori nella produzione delle fave di cacao nei paesi poveri.

CioccolaTò, insomma, è un appuntamento a cui non si può mancare perché unisce i gusti di tutti e permetterà di conoscere ancor di più Torino e le sue tradizioni dolciarie.

Per infomazioni: https://www.cioccola-to.eu

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