Di Luca Garzino Demo

«Se fossi la tua ombra mi allungherei a mezzogiorno». Titolo enigmatico, misterioso, onirico ed ermetico quello del monologo di Roberto Mercadini, andato in scena domenica 21 ottobre all’Off Topic di Torino.

Sold Out. Questa la prima cosa che si nota subito entrando in platea. E molti a chiedersi come dovrà essere vedere Mercadini dal vivo, anziché su uno schermo. Esattamente: Roberto Mercadini ha raggiunto il grande pubblico aprendo un canale su YouTube, chiamato col suo nome. Video semplici, diretti: lui che parla, senza tagli, di fronte alla videocamera, affascinando ed ammaliando con storie che intrattengono veramente, ma così anche dal profondo carattere riflessivo; difficile rimanerne indifferenti. Oggi ha quasi sessantamila iscritti, e di conseguenza riempie i teatri. Non che prima non lo facesse, ma, come racconta in un suo video, limitandosi alla Romagna, mentre ora ha conquistato tutta la penisola.

Eccolo che sale sul palco: tiene un ritmo molto più serrato che nei suoi video; ride, fa ridere, urla, sussurra, suda, si agita, pensa e fa pensare. Così presenta la struttura dello spettacolo, all’apparenza complicata e cervellotica: otto diverse storie in successione, legate da un unico filo, raccontate a coppie di due; e, rispettivamente, la prima ancestrale, che si perde nel tempo, e la seconda ‘storica’.

E così la prima si compenetra nella seconda e viceversa, rischiarandosi a vicenda. Ma qual è il filo unico che le tiene tutte assieme? L’elogio dell’errore, inteso come quell’inciampo che ti permette di spaccare il volo; il tema è lo stesso del suo romanzo, pubblicato da Rizzoli, «Storia perfetta dell’errore», giunto ormai alla quarta ristampa.  Quella che all’apparenza pare una struttura difficile da seguire in verità scorre senza problema, ed anzi l’attore riesce a creare veri e propri momenti di pathos parlando dell’origine della vita, della Terra, di amore e di morte. La standing ovation finale n’è così solo il risultato, così come la fila di persone che aspetta di potersi fare una foto con l’attore.

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