Cavour

Di: Galgano PALAFERRI

L’emergenza covid_19 ha condizionato la cerimonia, unica nel suo genere – che si è svolta in città, sabato 6 giugno, per ricordare il 159° Anniversario della morte di Camillo Cavour.

L’evento si è svolto in due momenti. Al mattino, alle ore 6.30, nel cortile della scuola elementare, dedicata a Camillo Cavour, si è svolto l’alzabandiera. Alle 6.45, ora in cui è morto Camillo Cavour, la bandiera è stata posta a mezz’asta. Per tutto il giorno la bandiera è rimasta a mezz’asta, in segno di lutto.  Il pomeriggio di sabato 6 giugno, alle 18.30, sempre nel cortile della scuola elementare, si è svolta la seconda parte della cerimonia,
 con la messa a mezz’asta della bandiera italiana alle 6,45 ( ora ufficiale della morte ) e l’ammaina bandiera con successiva deposizione della corona alle 18,30 .

La cerimonia si è svolta davanti alla scuola elementare Camillo Cavour. L’evento è stato organizzato come ogni anno dall’Associazione Amici della Fondazione Cavour e dalla Fondazione Camillo Cavour in collaborazione con il Comune di Santena.

La manifestazione, in tono minore, come detto, per emergenza coronavirus, ha voluto, come ogni anno, ricordare la figura del celebre Statista, sepolto a Santena. Il Conte Cavour è stato uno dei principali artefice del processo che nel 1861 culminò con l’Unità d’Italia. Il 6 giugno rappresenta ormai da tempo l’occasione per i Cavouriani del Piemonte, d’Italia e d’Europa di incontrarsi in questo primario luogo della memoria patria che accoglie i resti del grande lo Statista protagonista del Risorgimento d’Italia, che collocò stabilmente la Penisola tra le potenze occidentali. Le celebrazioni hanno avuto il via con l’omaggio alla tomba di Camillo Cavour, dichiarata monumento nazionale, presente nella cripta mortuaria che si trova a fianco dell’abside della chiesa Santi Apostoli Pietro e Paolo.

Il 6 giugno di 159 anni fa Camillo Benso Conte di Cavour concludeva la sua parentesi terrena e, per suo espresso desiderio, le sue spoglie mortali venivano tumulate nella tomba di famiglia, qui a Santena, vicino al nipote prediletto, Augusto, caduto in battaglia a Goito. Ogni anno attraverso questa commemorazione si rende omaggio a Camillo Cavour ed alla sua opera finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo massimo di trasformare un territorio profondamente diviso, con culture e lingue profondamente diverse, in uno Stato unitario prima inesistente: l’Italia che oggi conosciamo. E che, forse,vista la situazione attuale, avrebbe davvero la necessità di un nuovo Risorgimento.

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