Di Ugo Cavallo

Nostalgico.

Ha appena raccolto premi e candidature ai Golden Globes (miglior attore John C. Reilly), sette candidature al British Indipendent Film Award (tra cui il premio a Steve Coogan come miglior attore), British Academy Film Award (Candidatura per i migliori costumi), e la nomina di John. C. Reillly al Critics Choice Award come miglior attore in un film commedia. Ma che cos’è “Stanlio e Ollio”?

Giunto al termine del contratto, Stan (Steve Coogan) deve contrattare con Roach, il capo della 20th Century Fox, che però ha altri piani: girare un film con Ollio (John C. Reilly), Zenobia, unico film in cui Ollio appare senza il suo compagno storico. Come se non bastasse, nel momento in cui stendono un nuovo contratto, Ollio decide di non presentarsi, lasciandoci intendere l’origine di una frattura all’interno del duetto all’apice del successo.

Sedici anni dopo, i due sono vecchi, stanchi, con pochi spiccioli in tasca ma con la stessa fantasia per le gag comiche.

Ollio soffre di diabete e ha bisogno di riposo, Stanlio resta ore seduto alla macchina da scrivere a scrivere sceneggiature e gags per il duo e appena ha un momento libero chiama l’ufficio di un produttore cinematografico che però non risponderà mai.

La loro stella sembra prossima al tramonto.

Ai due non resta che una cosa da fare: terminare le esibizioni nei teatrini di secondo ordine della scena londinese, riconquistare l’affiatamento di un tempo e superare le difficoltà che avranno sul loro cammino.

La regia

Diretto da John S. Beird (nel suo curriculum da regista spiccano all’occhio la direzione delle puntate di alcune serie tv, tra queste “Vinyl” (2016), ideata da Martin Scorsese, “I’m dying up here” (2017), ideata da Jim Carrey e David Flebotte), non passa inosservato anche il suo marchio di fabbrica della Steady-cam che ruota attorno ai protagonisti e li segue facendoci esplorare il loro spazio narrativo in un connubio di quiete e scavalcamenti di campo.

Il film non poteva essere sorretto da interpreti migliori di Coogan e Reilly che grazie alla loro versatilità riescono ad essere così convincenti da sembrare gli originali. Sorprendente.

La critica

Sebbene il film nasca dal libro “Laurel & Hardy – The British Toursdi ‘A.J.’ Marriot, ha alcune debolezze nella sceneggiatura che fanno di questo film, potenzialmente una commedia spassosa per tutta la famiglia, un film malinconico come se tutto fosse un continuo pensare a tutto quello che abbiamo perduto.

Dispiace un po’ sapere che sarebbe stato un film diverso (e anche migliore) se avesse raccontato di più i numerosi sketch (qui lasciati in secondo piano) o il rapporto d’amicizia tra i due comici partendo dagli ultimi momenti e andando a ritroso fino al principio.

Stanlio e Ollio è una pellicola pregiata (soprattutto per le interpretazioni di Coogan e Reilly) con l’unica pecca di essere malinconico come un film di Charlot.

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