Oliver Stone presidente della kermesse cinematografica siciliana

Di @Storient

A Taormina sono le ultime ore del65° Taormina Film festiva, iniziato il 30 giugno.

Il presidente

Il Taormina festival,  vede alla giuria nomi di enorme rilievo tra cui il regista e produttore Oliver Stone, ex veterano del Vietnam che approda al cinema con titoli di grande successo (per temi trattati e il riconoscimento da parte della critica), parlo di Platoon (alimentato anche dalle reali esperienze del regista in Vietnam) che valgono al regista quattro Premi Oscar e un orso a Berlino. Non passa poco tempo che Stone realizza un capolavoro dopo l’altro, Wall Street, Talk Radio, Nato il quattro luglio, The Doors, JFK – un caso ancora aperto, Assassini Nati e altri. Se i suoi film esaltano il coraggio di Stone come regista, dall’altro mettono in evidenza la sua attenzione per argomenti scomodi e scottanti, vedi per esempio Snowden e la serie Oliver Stone Usa – Una Storia mai raccontata in cui non manca mai l’occasione per il regista di prendere una posizione contro lo stato (lo stato capitalista che ha mandato al massacro centinaia di giovani durante la guerra del vietnam n.d.a).

Non si poteva trovare migliore presidente di giuria. Nella giuria troviamo anche Andrè Aciman, autore del romanzo Chiamami col tuo nome, adattato per il cinema da James Ivory e diretto da Luca Guadagnino. Altri nomi della giuria: Carlo Silotto, compositore, Paolo Genovese (regista sceneggiatore), Elisa Bonora (montatrice), Carolina Crescentini (Attrice) e Julia Ormond (attrice).

Gli ospiti

Tra gli ospiti spiccano nomi illuminanti quali Nicole Kidman che ha tenuto una masterclass in cui ha ritirato il premio Arte Award e ha incantato il pubblico raccontandosi e condividendo il suo legame con l’Italia ed il realismo magico, vedi Fellini. Anche Pierfrancesco Favino si è raccontato in una masterclass in cui ha condiviso le sue esperienze dentro e fuori dal grande schermo. L’evento è una parentesi sulla scia di Cannes in cui conoscere e promuovere del cinema internazionale in tutte le sue forme con retrospettive e omaggi, proprio di omaggio si parla quando la locandina celebra il film Il Conformista del 1970 di Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso novembre.

Tra gli altri nomi attesi del festival ci sono Peter Greenway, premiato con il Arte Award  dove, sempre con una masterclass, ha svelato dettagli sul suo prossimo film: “parlerà di un uomo sugli ottant’anni alla ricerca di un modo felice di morire. Lo gireremo a Lucca e ci sarà Morgan Freeman”. Greenaway ha toccato l’antica questione del rapporto fra scrittura e immagine. “Anche se non è troppo usuale nel cinema di oggi, preferisco scrivere da me le sceneggiature”. Del resto, c’è un solo sceneggiatore con cui vorrei lavorare: “William Shakespeare”.

Ci sono anche Alessandro Haber e Richard Dreyfuss (esatto, il biologo marino di Lo Squalo) a raccontare la loro esperienza da attori di teatro e di cinema. Il Taormina film festival è anche grande focolaio di anteprime, tra queste Il traditore (con Pierfrancesco Favino) di Marco Bellocchio, Yesterday di Danny Boyle (con Himesh Patel ed Ed Sheeran), Tolkien di Karukoski, Aspromonte di Mimmo Colapresti e l’atteso Spider-man: Far from home.

I premi e le menzioni

La giuria lungometraggi, composta da Oliver Stone, André Aciman, Carlo Siliotto, Paolo Genovese, Elisa Bonora, Carolina Crescentini e Julia Ormond ha decretato come vincitori:

Premio Cariddi D’oro per il miglior film: Show Me What You Got, di Svetlana Cvetko
Premio Cariddi D’argento per la miglior regia: Minhal Baig per Hala
Premio Cariddi D’argento per la miglior sceneggiatura: Picciridda, scritta da Paolo Licata e Catena Fiorello con la collaborazione di Ugo Chiti e basato sul romanzo di Catena Fiorello
Premio maschera di Polifemo per il miglior attore: Jarrid Geduld per il film Ellen: die storie van Ellen Pakkies
Premio maschera di Polifemo per la miglior attrice: Jill Levenberg per il film Ellen: die storie van Ellen Pakkies

Menzioni speciali: “Nello spirito delle giovani donne viste in Hala, Show me what you got, Picciridda, This Teacher, Vai, In the life of Music e Azali vorremmo onorare le interpretazioni di Marta Castiglia e Lucia Sardo nel film Picciridda”.

La giuria documentari composta da: Donatella Finocchiaro, Bedonna Smith, Andrea Pallaoro e Patrizia Chen ha assegnato il Premio Cariddi.

Premio miglior documentario a One Child Nation diretto da Nanfu Wang e Jialing Zhang. Sottolinea la giuria “un film che ci ha commosso profondamente per la sua onestà e per il suo impegno a dare luce su un momento buio nella storia che continua ad avere impatto sulla vita di miliardi di persone intorno al mondo oggi”.

Menzioni speciali a Patma Tungpuchayakul per Ghost Fleet e a Andrea Crosta per Sea of Shadows. La motivazione della giuria recita: “due personaggi che abbiamo incontrato nei film che abbiamo visto e che hanno toccato i nostri cuori come eroi, avendo messo la loro vita in pericolo e rischiando tutto per difendere l’umanità e il futuro del pianeta”.

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