Un triller godibile ed agghiacciante

Di Ugo Cavallo

Ted Bundy (titolo originale Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile ) porta nelle sale un biopic tratto dal romanzo “La mia vita con Ted bundy” (Non ancora tradotto in Italiano) sulla vita di un noto serial killer americano che tra il 1974 e il 1978 è stato autore di una trentina di efferati omicidi che hanno scosso l’America.

Il film, diretto da Joe Berlinger (Documentarista di “Metallica: Some kind of monster”) dirige Zack Efron, Lily Collins e John Malkovich in un thriller godibile ed agghiacciante; effetto ottenuto soprattutto grazie alle scelte di montaggio operate da Josh Schaeffer (già coinvolto nel film “Pacific Rim: La rivolta”) che aggiunge la tensione al linguaggio visivo crudo di Berlinger.

La trama

Differisce da tanti altri prodotti di genere per l’assenza totale della violenza gratuita; lo scempio della violenza sulle vittime innocenti, lo squilibrio mentale di chi è malato. Berlinger ci conduce sapientemente nel mondo violento di Bundy, sottraendo la violenza e giocando sulla violenza non mostrata. Sebbene Zack Efron sia un interprete valido, non mancano le scene in cui purtroppo la sua credibilità come attore nei panni di un ruolo serio (e maturo) viene meno, sarà il volto angelico e i lineamenti da “ragazzo per bene” che a volte rievocano alla memoria il diciassettenne di High School Musical, ora alle prese con la stessa sindrome di Harry Potter: dimostrare di poter recitare anche dei ruoli seri.

La critica

Anche a fronte di un cast convincente, il film non sembra convincere il pubblico; resta un film godibile ma non un’esperienza indimenticabile, forse il punto debole lo si può trovare nel momento in cui il thriller ha una brusca virata e diventa un dramma in tribunale, facendoci così perdere l’attenzione e la tensione accumulata dall’inizio del film.

La singolarità dietro questo film è il suo sublimare, in maniera inconscia, il ritorno vintage delle storie attorno ai serial killer. È forse un caso che il prossimo film atteso sia “C’era una volta a… Hollywood” di Tarantino, a tratti ispirato sugli eventi legati all’omicidio della famiglia Manson? 

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