Tempi Interessanti 8

Di Luca Garzino Demo

A Gianluigi Paragone piace essere costantemente il termine di paragone (ovviamente di maggioranza) di quasi tutte le frasi che conosce. Lui è indubbiamente l’unico, ai suoi occhi, a farsi carico, poverino, del vero spirito dei cinque stelle: proprio lui, che per anni come direttore de La Padania incessantemente titolava «Roma Ladrona». Lui è l’unico, ai suoi occhi, a dire le cose vere come stanno: perché i poteri forti ‘noncielodicono’.

Lui è l’unico nel M5S, ai suoi occhi, ad avere chiare idee economiche: infatti sembrano copiate dall’illuminante Borghi, come le misure a debito pubblico per risanare il debito pubblico contro Bruxelles. Insomma, un unico che vive costante la telenovela da frontman della politica da passerella. Ed ora il Movimento osa buttare fuori proprio lui, che non accetta lo smacco. Allora un po’ si fa corteggiare dalla Lega (si sa, casa è sempre casa), per poi smentire timidamente, ed ovviamente dipingersi da titano solitario che combatte forze oscure che lo vorrebbero altrove.

Insomma, se proprio dovete fare un buon proposito per il nuovo anno: meno termini di Paragone, e più fatti.

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