Una data indelebile nel  mondo della musica

di Andrea Bergamasco

Il 1969 fu un anno ricco di avvenimenti di carattere storico e culturale: la guerra in Vietnam, lo sbarco sulla luna dell’Apollo 11, la tre giorni di concerti a Woodstock, ma soprattutto un fatto che è da sempre scolpito nella memoria di tutti gli appassionati di rock n’ roll: l’ultimo concerto e apparizione in pubblico dei BEATLES avvenuto il 30 gennaio sul tetto degli studi registrazione di Abbey Road a Londra. Un’esibizione di soli 42 minuti appena per promozionare l’uscita dell’album “ABBEY ROAD” che sarebbe stato pubblicato otto mesi più tardi. Lo scioglimento definitivo della band avvenne nel 1970 con la pubblicazione dell’ultimo album “LET IT BE”. I BEATLES da due anni non tenevano più concerti e il clima all’interno della band, dopo milioni di dischi venduti nel mondo, si era deteriorato. Le cause furono la scomparsa del loro manager Brian Epstein e la relazione tra John Lennon e Yoko Ono (aspetto questo né confermato né smentito che avrebbe portato alla rottura definitiva).

Quell’ esibizione fu un vero e proprio live gratuito a cielo aperto dove migliaia di persone paralizzarono letteralmente il traffico, stando con il naso all’insù nell’ascoltare la musica che proveniva da uno di quei tetti. Anche alcuni curiosi salirono sui tetti vicini all’edificio per ascoltare quella che sarebbe stata l’ultima esibizione dal vivo della più famosa rock band. Ad impreziosire quella performance ci fu anche la partecipazione di Billy Preston, tastierista inglese di colore, abbastanza famoso in patria e che verrà ingaggiato per la pubblicazione degli ultimi due album.

Per omaggiare quella storica esibizione, qualche anno più tardi, gli U2 sul tetto di un negozio di liquori a Los Angeles suonarono in anteprima il brano “WHERE THE STREETS HAVE NO NAME”. Il brano fu usato per pubblicizzare l’uscita dell’ album “THE JOSHUA TREE” dello stesso anno. Quanto avrebbero potuto dare ancora alla musica i BEATLES se non si fossero sciolti e se LENNON non fosse morto assassinato? L’interrogativo rimane e rimarrà racchiuso nelle poche immagini di quella loro ultimissima ed indimenticabile performance “LIVE”.

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