Gomorra made in Turin

di Galgano Palaferri

Torino e provincia, in particolare Grugliasco e Rivoli, scelte come location  delle riprese di “Torino Criminale”, film scritto, prodotto e diretto da Leonardo D’augelli,  la sceneggiatura in collaborazione con Demetrio Toscano dove ha curato anche l’aiuto alla regia insieme a Marco Volturno, in collaborazione con l’Associazione Culturale Vena Artistica, che ha contribuito alla selezione degli attori protagonisti del film, e con i comuni di Grugliasco e Torino. Il Film è  stato proiettato  venerdì 4.1.2018 per la prima volta, al Teatro Don Bosco di Rivoli.

Come il titolo dell’opera lascia intuire, il film racconta un volto difficile e meno conosciuto della metropoli torinese: protagonista è infatti una famiglia problematica, che prova a sopravvive tra spaccio di droga, prostituzione, crimine organizzato e  traffico d’ armi.

Infatti, nello specifico il film narra le vicende di un ragazzo che, vivendo il disagio familiare in cui il fratello maggiore è uno spacciatore e la madre una prostituta, finisce per immettersi in un percorso molto più tortuoso, dove le difficoltà  sono ad ogni angolo e il pericolo non attende altro che prenderlo alla sprovvista.

Pare di tornare ai polizieschi di inizio anni 70 e poi nella serie Gomorra, ispirata al libro di Roberto Saviano. E come nei film quali Mery per sempre o Ragazzi fuori, anche in questo caso, tutti gli attori o quasi del film, arrivano dalla strada con ottimi risultati, quasi come fossero dei veri professionisti. Davvero complimenti per il realismo che riescono a trasmettere nel film.

In questo caso, la città che fa da sfondo alle vicende raccontate da Torino Criminale parte 1 è Grugliasco, in particolare tra via Galimberti, piazza 66 Martiri e piazza Matteotti.

Torino Criminale Parte 1 non vuole essere il solito racconto di criminalità coi “buoni” e i “cattivi” ma un monito alle nuove generazioni a non farsi coinvolgere in situazioni rischiose, ma cercare di migliorare condizioni difficili, di disagio, non con scorciatoie criminogene ma cercando strade legali per uscirne. Un nord, che finito il boom economico, sembra avere importato dal sud, criminalità e malaffari, senza che ciò sia particolarmente visibile e sotto gli occhi di tutti.
E la pellicola  altro non è che una storia di giovani  senza cultura, senza un lavoro, disperati, che vivono nelle periferie e nella prima cintura di Torino, una delle tante periferie del nord, a rischio, pensano di risolvere i loro problemi arricchendosi in affari “loschi”, non proprio legali, ritrovandosi poi coinvolti in una storia molto più grande di loro, che rischia di travolgerli in una spirale senza fine. Da qui tutto un susseguirsi di episodi drammatici, che tengono lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine e avvinghiato alla poltrona.

Un messaggio pare diretto anche verso la politica, che si riempie tanto la bocca, in elencazione di problemi, senza poi mai fornire reali soluzioni per evitare che il degrado prenda alla fine il sopravvento, uccidendo i tuoi sogni.


Un richiamo forte e chiaro, un invito a cambiare mentalità, a non mollare, a non arrendersi, a non diventare “cattivi”, perché forse la soluzione c’è, esiste, basta non mollare e credere che alla fine possa esistere un futuro migliore e un lieto fine.

Un film dunque da vedere, da meditare. Un bravo sentito agli attori, tutti o quasi, lo ripetiamo, attori di strada, alla loro prima esperienza, i protagonista del film sono Pier Casazza, Ivan Nesci , Barbara Morris, Franco Neri e Demetrio  e al Regista Leonardo D’Augelli, in questa prima, che avrà un sequel, che tutti noi aspettiamo davvero con ansia, che inizierà le riprese il 13 di questo mese, dunque fra pochissimo.

“Torino Criminale”, che è un progetto iniziato due anni fa, è stato completamente  autofinanziato senza avvalersi di alcun tipo di sovvenzione, ed il cui costo di realizzazione è pari a Zero , sarà nuovamente proiettato al cinema Teatro Don Bosco in via Stupinigi 1 a Rivoli, venerdì 11, presentato da Barbara Morris, e venerdì 18, sempre alle 21.15.
L’incasso verrà utilizzato per la realizzazione della parte 2 dove prenderà parte il cantante Neomelodico siciliano Nino Fiorello. La direzione sarà sempre di Leonardo d’Augelli mentre l’aiuto alla regia passa a Giuse Joseph e Demetrio Toscano , la fotografia sarà a cura di Fabrizio Cirulli e la storia sarà collegata ma con tecniche di ripresa molto più professionali rispetto la prima parte .

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