Dal 9 al 13 Maggio, al Lingotto Fiere

Di: Galgano Palaferri

L’edizione 2018 del Salone del Libro di Torino ha battuto i record dell’anno precedente con un aumento consistente di visitatori e di editori che hanno partecipato con i loro stand. Al Lingotto sono arrivati per l’occasione ben 144.386 visitatori unici (contro i 143.815 del 2017), cui vanno aggiunti i 26.400 al Salone Off (contro i 25.000 del 2017), per un totale di 170.786 visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Dopo le vicissitudini che hanno messo in dubbio persino l’apertura di questa edizione, che sarà la 32ma, ci si appresta a fare ancora meglio. E visto il programma dettagliato, di cui potremo darvi conto solo come panoramica, tutto è davvero possibile.


Sarà l’omaggio a uno degli autori più influenti della letteratura sudamericanaIl gioco del mondo di Julio Cortázar, il tema dell’edizione 2019 del Salone che 9 al 13 maggio ospiterà i visitatori  al Lingotto fiere.

Lo spagnolo, che sarà la lingua ospite dell’anno, farà si che questa edizione sia   dedicata al mondo sudamericano ,  tra i ricami dei pensieri e delle opere, oltre che di Cortázar, anche del cileno Roberto Bolaño. In definitiva sarà  festa della cultura, come hanno confermato gli organizzatori, in conferenza stampa,  da un lato e la Fondazione Circolo dei lettori, alla guida della regia, e dall’altro lato  La città del libro, l’associazione incaricata di occuparsi della logistica. Una grande festa, un grande evento atteso da tutta la città e un mondo di appassionati.

Sarà un’edizione in gran parte nuova, che ha saputo superare, nonostante gli allarmismi e la sfiducia di settimane e mesi di incertezza logistica e gestionale che ben conosciamo, erede del passato,   tutte le difficoltà nel migliore dei modi e nei tempi previsti con l’entusiasmo di sempre, la voglia di fare, di lasciare ancora una volta un segno nella vita culturale della nostra città.   I contenuti di eccellenza la fanno da padroni, come confermato  da Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori,  «Guardiamo con fiducia a questo Salone che avrà numeri da capogiro. Come la Parigi di Hemingway, che è la Parigi di tutti noi (chiaro il riferimento alla tragedia  della Cattedrale  Notre-Dame divorata dalle  fiamme, poche notti fa),  dimostreremo una straordinaria capacità di risollevarci e credere nel futuro guardando avanti. Torino sarà ancora una festa mobile per cinque giorni, dall’alba al tramonto alla notte inoltrata, un grande contenitore di eventi aperti e accessibili a tutti».

Sarà  Salone sostenibile.

Una delle novità di questa “rivoluzione dolce”, così è stato definito il nuovo corso del Salone, teso a garantirgli una maggiore stabilità, il  tema della accessibilità, e quindi sostenibilità. Il Salone 2019 sarà la prima manifestazione a dotarsi di un apposito board per la sostenibilità. Dopo i volontari di lettura negli ospedali, iniziativa promossa dal Circolo dei lettori con Leggere dappertutto ecco  le iniziative di accoglienza sociale e di coinvolgimento di chi purtroppo ai margini della nostra società. Accadrà grazie alla condivisione dei  libri, nelle strutture di cura, con Pagine in corsia, e il Voltapagina nelle case circondariali che ospiteranno  eventi durante la kermesse.

Dove.

Novità anche per la logistica, come ha confermato Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino. La città del libro.

Gli accessi, innanzitutto. Quest’anno saranno tre: lo storico, su via Nizza, quello per l’Oval e un terzo che partirà direttamente dalla stazione Lingotto e utilizzerà una passerella apposita nata proprio in vista del Salone per superare il binario 9. Determinante la collaborazione con gli enti territoriali, RFI e Trenitalia per una sorta di rivoluzione logistica del Salone 2019, che ha come obiettivo quello di rendere la manifestazione sempre più grande e internazionale e accessibile.

Ben  63mila i metri quadri di libri da scoprire, raccontare, dibattere, leggere, sfogliare. Gli editori, come ci ha confermato Viale in conferenza stampa di presentazione, saranno collocati in tutti i padiglioni senza differenze e con la massima disponibilità. Gli incontri, di tutte le tipologie, saranno ospitati nelle 40 le sale che vanno dalle decine alle centinaia di posti.

Si aprono le danze

Intanto sono già altissimi i numeri di adesione a IBF e al Boockstock village, con ventimila studenti prenotati per le attività.

Ad aprire la riflessione del Salone del Libro sarà l’Intervista impossibile a Leonardo Sciascia nella  serata di mercoledì 8 maggio, ore 20.30, prologo all’inaugurazione vera e propria, a 30 anni dalla morte del più scettico scrittore del Novecento italiano. Ha contraddetto e si è contraddetto, così recita il sottotitolo dell’evento. La curatela del testo è affidata a Christian Raimo, scrittore e critico culturale, mentre la regia è nelle mani di Veronica Cruciani. Sul palco salirà , il talentuoso Fausto Russo Alesi, giovanissimo Premio Ubu, interpretando lo scrittore, mentre la giovane attrice Linda Caridi sarà una giornalista che va a trovarlo nella sua casa senza tempo di Racalmuto. 

Sarà poi la volta di Fernando Savater a prenderà parola nella giornata di  giovedì 9 maggio, ore 11, presso la Sala Oro del Lingotto, con la lezione inaugurale Dov’è l’identità culturale europea, con l’obbiettivo di provare a  trovare risposte a una serie di domande di stringente attualità, stante le prossime Elezione per i Parlamento Europeo, del 26 maggio. Che cosa accomuna i cittadini del Vecchio continente? Forse un certo modo di intendere la democrazia? Oppure un particolare riguardo verso valori umani non negoziabili? La letteratura, l’arte, la filosofia? O il modo in cui si guarda all’idea di comunità? Risponderà uno dei pensatori più importanti degli ultimi decenni per tracciare un identikit dell’Europa in un anno che vede appuntamenti ricorrenze di assoluto livello,  dal trentennale della caduta del Muro di Berlino alle elezioni europee appena menzionate.

Ma per la prima volta anche il Boockstock Village,  spazio per ragazzi e scuole, che illumineranno incontri, dialoghi, grandi eventi, lezioni e giochi per cinque giorni di libera creatività ed espressione di sé, avrà una sua propria inaugurazione, Giovedì 9 maggio alle ore 10. Libri e autori da tutto il mondo per parlare di diritti, democrazia, solidarietà, questioni di genere, ambiente, educazione, convivenza.

E nel Bookstock Village saranno i ragazzi  i protagonisti. In veste di librai, grazie alla call lanciata sui social a cui hanno risposto ragazzi di Treviglio, Sciacca, Verona, Imperia e altre città d’Italia. Come reporter, per realizzare gli articoli e le interviste che arricchiranno il Bookblog. Saranno inoltre gli studenti torinesi a guidare le classi in visita al Salone e a gestire gli spazi, mentre altri collaboreranno all’allestimento scenografico delle diverse aree. I giovani dei gruppi di lettura di Asti, Caltagirone, Ferrara, Firenze, Foggia, Milano, Pescara,  Pordenone,  Rimini  e Torino intervisteranno gli autori, per confrontarsi ed esprimere le proprie idee. Sono oltre 700 i ragazzi che hanno deciso di prendere parte al progetto, manifestando la voglia di partecipare che caratterizza le nuove generazioni.

«Credo che gli adulti abbiano responsabilità piuttosto gravi per lo stato del mondo in cui stanno crescendo le ultime generazioni, ha  dichiarato Nicola Lagioia, direttore del Salone Internazionale del Libro,  Il Bookstock Village è il luogo dove un nuovo patto intergenerazionale viene saldato anno dopo anno. Da una parte diamo ai ragazzi l’opportunità di venire a contatto con i migliori scrittori, illustratori, scienziati, pensatori presenti sulla scena internazionale. Dall’altra, affidiamo a loro, ai ragazzi, una parte del programma. Diamo loro, vale a dire, una responsabilità, di cui si dimostrano sempre all’altezza. Quest’anno in modo particolare. I giovani imparano dagli adulti, ma anche gli adulti hanno molto da imparare dai ragazzi. Potere ai giovani. Il mondo riparte anche da qui».

Anche per questo il Bookstock Village cambia casa, questa è la novità del 2019. Trasferito nel Padiglione 2 si troverà proprio nel cuore dal Salone del Libro, e sarà una grande festa: a ora sono già 20000 gli studenti iscritti.

Lo Spagnolo lingua regina.

Nella piazza dei lettori si succederanno incontri, tavole rotonde, e ci saranno una biblioteca e la libreria gestita da COLTI. Sarà un luogo per celebrare la lingua spagnola, tra i numi tutelari di Bolaño e Cortàzar, seguito da Neri Marcorè che interpreterà L’amore ai tempi del colera. E ancora troveremo , Sepulveda che ci parlerà di America Latina con Giancarlo De Cataldo. La tradizione argentina sarà rappresentata  da Alan Pauls, Juan Viloro, Clara Sanchez, e tantissimi altri autori. Ernesto Franco sarà protagonista di una lezione su Cortàzar e numerosi saranno gli incontri tra intellettuali che, fuori dalla cornice del Salone, raramente potrebbero trovare una ribalta e il confronto con il pubblico.

E poi  I fumetti dal mondo ispanico che arriveranno infine attraverso  Héctor Oesterheld, autore del cult L’eternauta, distopia sull’America Latina durante la dittatura argentina.

L’Ospite d’onore

Ospite d’onoreSharjah, gioiello degli Emirati Arabi, nominata dall’UNESCO Capitale Mondiale del libro 2019, sede della Sharjah International Book Fair. Tra gli incontri, panel per scoprire la cultura e l’industria editoriale del paese, approfondire il ruolo delle donne nel panorama letterario – con le scrittrici Sahla Ghabish, Sheikha al-Muthairi e Valeria Parrella in dialogo con Lucia Sorbera, e ancora parlare della tradizione poetica araba con lo scrittore Sultan al Ameemi. Oltre a Sharjah, gli espositori stranieri provengono da 7 differenti paesi: Cina, Cuba, Perù, Romania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti.

Gli Scrittori dal mondo.

A Torino il vincitore del Pulitzer con il Vietnam,  Wole Soyinka, dall’Africa, Nguyen  Matt Salinger, figlio del celebre autore del Giovane Holden, che arriva al  Salone nel centenario dalla nascita del padre, e poi Colum McCann vincitore del Premio Mondello.  

 Gli autori italiani.

Tra gli italiani, saranno al Salone Claudio Magris, Tamara Brazzi per Veronica ed io, che troveremo anche il 2 maggio, in una sorta di prologo del Salone,  in occasione dell’Evento #1 per il Salone Off presso il Librificio di via Digione 18, in una Performance teatrale ispirata al libro stesso, Jhumpa Lahiri, che presenterà un’antologia di scrittori italiani selezionata da uno sguardo internazionale. E poi grandi nomi e personalità, quali  Pietrangelo Buttafuoco, Walter Siti,  Ascanio Celestini, Michele Mari, Edoardo Albinati, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Vanni Santoni,  Marco Missiroli, Michela Murgia, Lidia Ravera, Michela Marzano, Gianrico Carofiglio, e tanti, tanti altri. E non mancherà nemmeno la parte più nazional popolare, con il grandissimo Pippo Baudo intervistato da Valeria Parrella, Luciana Littizzetto, Pif, il ricordo dei Nirvana con il loro manager Danny Goldberg, e Jovanotti, altro mito amato dai giovani ma anche dai meno giovani, intervistato da Giordano Meaci.

Attualità ed  Europa

Tra i milleduecento appuntamenti, anche Paolo Rumiz, che racconterà del viaggio per i monasteri d’Europa alla ricerca degli uomini che hanno salvato il continente, e poi  tante le riflessioni di stretta attualità  e la storia con nomi alcuni anche altisonanti e di forte seguito pubblico come  Giordano Bruno Guerri, Massimo Cacciari, Masha Gesse, Donald Sassoon, Ece Temelkau, Bernard Guetta,

Il cinema sarà protagonista nel rapporto con le storie in arrivo dal mondo letterario. Tra i registi presenti al Salone anche la leggenda del cinema indipendente americano, Abel Ferrara, e l’italiano Saverio Costanzo che parlerà della sua fiction tratta dai romanzi di Elena Ferrante ambasciatrice della cultura italiana attraverso i libri e la serialità televisiva. E poi  i Simpson, ormai trentenni in questo 2019, e La guerra dei mondi tratta da romanzo di Wells e trasportata al cinema.

Tra tavole rotonde e incontri dedicati al ricordo di Primo Levi, Autori e studiosi si succederanno e ci terranno compagnia:  tra questi  Ernesto Ferrero, con un emozionante ricordo personale

Anniversari,  Scienza, editoria, arte

Tanti i compleanni importanti: i 50 anni di Sellerio, di Newton Compton e dei Meridiani Mondadori, i 70 di BUR, i 90 di Bompiani, i 40 di E/O,  i 30 di Lindau, torinese, e i 25 di Fazi e Minimum Fax, e ancora i 20 di Fandango, i 10 di Bao.

E la festa sarà naturalmente anche festa mobile, con tante lezioni con Alessandro Barbero, Bruno Gambarotta, Eraldo Affinati, Pietrangelo Buttafuoco, Diego De Silva, Giancarlo De Cataldo e Maurizio De Giovanni che racconteranno Simenon, Anna Maria Ortese, Ovidio e tanti altri nomi e temi della letteratura di sempre.

Agli appassionati di scienza saranno dedicati gli incontri con Alberto Angela, Samantha Cristoforetti, Linda Raimondo, aspirante astronauta e allo scopritore dei neuroni specchi, Giacomo Rizzolati,

Adelphi e Anagramma, due grandi dell’editoria europea saranno a confronto:  con Roberto Calasso e Jorge Herralde, dagli Usa arriveranno a Torino Jhonathan Galassi, il direttore della fiera di Francorote, Teresa Cremisi, Juan Diaz direttore editoriale di Penguin; per confrontarsi  sul futuro del paese, giungerà al Salone del Libro il Ministro Alberto Bonisoli, che incontrerà gli scrittori e i direttori e giornalisti dei quotidiani italiani, quali  Luciano Fontana del Corriere della SeraCarlo Verdelli de la Repubblica,  Maurizio Molinari de La Stampa,  Virman Cusenza de Il Messaggero,  Fabio Tamburini de Il Sole 24 Ore, in un dibattito serrato.

Per l’arte nomi davvero eccezionali, stelle di prima grandezza che non hanno necessità di alcuna presentazione:  Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Christian Greco, e poi  il fumetto con Tullio e Matteo Pericoli, Zerocalcare, Joann Sfar, Igort, Ortolani e Baronciani.

La presenza delle istituzioni e delle Regioni

Le istituzioni presenti saranno il Ministero della Difesa, l’INPS, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza. 12 le Regioni con un  proprio stand istituzionale, oltre alle Marche, regione ospite del salone, e depositaria di un ricco patrimonio culturale, troviamo : Valle D’Aosta, Basilicata, Calabria, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.

Gli Organizzatori

Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2019 è un progetto di Associazione Torino, la Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, Ministero per i beni e le attività culturali, Centro per il libro e la lettura, Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Italian Trade Agency ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Fondazione Sicilia e Fondazione con il Sud.

Che dire, in conclusione di questa presentazione, sicuramente parziale, se non augurarvi buon salone e buona cultura. Ascoltate il nostro consiglio, non richiesto, ma che crediamo utile, se ce lo permettete: Meno cellulari e più libri.

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