28-30 OTTOBRE – TORINO INCONTRA E ETF VILLA GUALINO

A cura di Ermanno Eandi

La quarta edizione del Turin Islamic Economic Forum (TIEF), intitolata ‘Creating a Holistic Environment for the Islamic Economy/Creare un ambiente olistico per l’economia islamica’, si svolgerà al Centro congressi Torino Incontra e a ETF Villa Gualino nelle giornate del 28, 29 e 30 ottobre.

Una tre giorni di attività, otto sessioni con approfondimenti e dibattiti, tre interviste e quarantasei relatori tra amministratori pubblici, ricercatori e docenti universitari, imprenditori ed esperti di finanza: questo è il TIEF 2019 che, visto il grande interesse suscitato dalle scorse edizioni, quest’anno aggiunge una giornata di lavoro in più dedicata all’approfondimento scientifico delle nozioni finanziarie islamiche.

Il Forum – organizzato dalla Città di Torino, insieme alla Camera di commercio di Torino, all’Università degli Studi di Torino e ASSAIF/Associazione per lo Sviluppo di Strumenti Alternativi e di Innovazione Finanziaria, con il supporto organizzativo di Turismo Torino e Provincia – si pone l’obiettivo di favorire l’integrazione sociale e l’innovazione finanziaria attraverso l’approfondimento della conoscenza delle regole e delle opportunità offerte dalla finanza islamica. Il Forum intende inoltre generare occasioni di scambio di buone pratiche creando, al contempo, condizioni utili ad attrarre investimenti sul territorio piemontese da parte di quei Paesi in cui questa finanza gioca un ruolo decisivo per lo sviluppo economico e occupazionale.

La strada percorsa da Torino nella direzione dello sviluppo economico, delle relazioni con enti e imprese e degli scambi culturali incrocia, con reciproci vantaggi, quella lungo cui si muovono istituzioni e imprese dei Paesi islamici. Si tratta – sottolinea la Sindaca, Chiara Appendino, di un incontro senza dubbio proficuo per entrambe, che trova nel Turin Islamic Economic Forum, giunto quest’anno al quarto appuntamento, un’importante occasione per moltiplicare le opportunità di investimento e di collaborazione tra istituzioni e aziende del nostro territorio con il mondo della finanza islamica”.

 “L’interscambio tra il Piemonte e i 10 principali Paesi di finanza islamica ha raggiunto nel 2018 un valore superiore a 4 miliardi e 680 milioni di euro. Si tratta di mercati molto diversi, con esigenze specifiche e ottime opportunità per le nostre imprese di vari settori, dall’automotive e mezzi di trasporto all’agroalimentare, dalla meccanica al tessile.commenta Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino -. Per conoscere meglio questi paesi e per cogliere le opportunità che offrono, oltre al TIEF 2019, abbiamo in programma nel 2020 un Forum Turchia con l’organizzazione di incontri btob tra imprese e buyer turchi e un appuntamento dedicato a Malesia e Indonesia, paesi per noi di particolare importanza nell’area del Sud Est asiatico”. 

Alcune tematiche di questa edizione saranno Fintech, Blockchain e Intelligenza Artificiale, tecnologie potenzialmente dirompenti che hanno dimostrato di essere, nella loro essenza, compatibili con la finanza islamica;  Nuove Politiche Urbane; Politiche di ‘Social Impact’; Economia creativa islamica e competenze ad esse associate e Politiche migratorie e per i rifugiati.

Secondo l’Islamic Finance Development Report 2018 (Thomson Reuters, 2019) la finanza islamica è in continua espansione. Le nazioni a maggioranza e quelle a minoranza musulmana riconoscono il valore aggiunto rappresentato dal settore con banche e governi che ne incoraggiano la presenza per migliorare l’inclusione economica.

Oltre ai comparti ormai consolidati come l’alimentazione, la moda, la cosmesi, i viaggi e l’intrattenimento, si registra una crescita esponenziale, con oltre 93 start-up, nell’Islamic FinTech. Si stima che il giro d’affari della finanza islamica abbia superato i 2mila e 500 miliardi di dollari e che in Europa, dove vivono molti cittadini di fede islamica, sia destinato a crescere notevolmente. Nel settore alimentare i consumatori musulmani spendono 1300 miliardi di dollari, seguono poi l’abbigliamento (270 miliardi di dollari), i media e l’intrattenimento (209 miliardi di dollari), i viaggi  (177 miliardi di dollari), i prodotti farmaceutici e i cosmetici rispettivamente 87 miliardi e 61 miliardi di dollari.

La tematica in Italia è relativamente poco conosciuta. Al contrario molte società europee hanno dato vita alle cosiddette ‘islamic window’, strutture gemelle che offrono, sia in Europa, sia nei paesi islamici, servizi e prodotti finanziari conformi alla legge del Corano. Tra le più note troviamo Barclays, Citibank, Pictet, HSBC Bank, BNP Paribas, ABN Amro e Societé Générale.

Turin (Torino), high definition panorama at twilight

“L’Università di Torino si conferma con orgoglio tra i promotori e gli organizzatori del Turin Islamic Economic Forum – afferma Stefano Geuna, Rettore dell’Università di Torino -. Attività come queste confermano l’attenzione dell’Ateneo ai territori e alle comunità che li abitano. Quest’anno il Tief dedica una giornata al dibattito accademico internazionale che porterà in città ricercatori italiani e stranieri che si confronteranno per la prima volta sull’impatto sociale generato dalla finanza islamica”.

Il Tief è il risultato di un intenso lavoro di ricerca condotto dall’Osservatorio sulla Finanza Islamica dell’Università di Torino – dichiara Paolo Pietro Biancone, responsabile dell’Osservatorio sulla Finanza Islamica dell’Università di Torino –. Siamo molto orgogliosi di aver stimolato a promuovere iniziative di attrazione di investimenti per il nostro territorio. I Paesi del Golfo hanno le caratteristiche per essere ottimi investitori nel territorio e per il territorio italiano e piemontese, senza sradicare culture, competenze e origini per lo sviluppo sostenibile e consapevole”.

La finanza islamica rappresenta indubbiamente un’opportunità soprattutto per attrarre nuovi capitali che possono essere investiti in risorse e partnership strategiche: dalle infrastrutture alle energie rinnovabili, all’immobiliare.

Il Forum ospiterà due tavole rotonde del Global Islamic Economy Summit (GIES)– l’evento mondiale organizzato dal governo di Dubai attraverso il Dubai Islamic Economy Development Center (DIEDC) – che porterà a Torino esponenti della Dubai Culture&Arts Authority, della United Arab Emirates University, della Dubai Airport Freezone Authority (DAFZA), del Halal Trade and Marketing Centre (HTMC) e dell’Etihad Credit Insurance.

Sono inoltre previste tre interviste esclusive: alla Vice Ministra dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli; a Massimo Lapucci, Segretario Generale Fondazione CRT, Direttore Generale OGR e Presidente dello European Foundation Centre (Bruxelles); a Giovanni Curatola, archeologo e storico dell’arte islamica fra i più noti anche a livello internazionale.

Il Turin Islamic Economic Forum è diventato, con una partecipazione media di 600 partecipanti nelle scorse edizioni, un appuntamento imprescindibile per i professionisti e gli accademici che si occupano di economia e finanza islamiche – spiega Alberto Brugnoni, Managing Partner di Assaif  L’edizione di quest’anno registra la partecipazione di entità internazionalmente riconosciute quali il Dubai Islamic Economy Development Center, Dinar Standard e la torinese OGR-Tech, uno dei più grandi spazi europei dedicati all’innovazione, fintech, blockchain e AI. Inoltre, TIEF 2019 dedicherà una sessione al ricchissimo, ma misconosciuto, patrimonio artistico islamico italiano le cui prime tracce risalgono a dodici secoli orsono”.

Tra i sostenitori strategici internazionali del vertice è presente il Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC), un’iniziativa con sede negli Emirati Arabi Uniti con il mandato di facilitare la diffusione dell’economia islamica e accompagnare la trasformazione di Dubai in capitale globale dell’economia islamica. Tra i partecipanti dall’estero vi è Saeed Mubarak Kharbash Al Marri, Vice CEO Strategia e Pianificazione al DIEDC.

Sono inoltre previste due sessioni dedicate a iniziative specifiche.

La prima, al progetto di cooperazione italo-palestinese New Urban Resources (NUR). Energia rinnovabile per Betlemme, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. NUR, oltre a fornire tecnologia e assistenza tecnica per aumentare l’autonomia energetica da fonti rinnovabili, prevede anche percorsi formativi professionali e alta formazione nonché l’incubazione di 4 start-up in collaborazione con l’Università di Betlemme per promuovere la sostenibilità ambientale in questa città. Una best practice attraverso la quale la Città di Torino intende fornire un modello disseminabile anche in altri Paesi del Medio Oriente. 

La seconda, dedicata all’Hub Middle East, un nuovo focus geografico di ARTISSIMA 2019 in collaborazione con la Fondazione Torino Musei, che intende offrire una ricognizione sul collezionismo, le istituzioni e gli artisti attivi in un’area centrale per gli sviluppi della società contemporanea. In occasione della fiera, la presenza a Torino dei più significativi rappresentanti di fondazioni, musei e gallerie insieme a collezionisti, critici, curatori e artisti del Medio-Oriente, mostrerà uno spaccato trasversale delle più interessanti evoluzioni contemporanee di un territorio che, nelle sue diversità, presenta una sofisticata poetica legata sia ad antiche tradizioni culturali sia all’innovazione. Un’occasione per ricordare come il linguaggio comune dell’arte possa costruire ponti e aree di comune interesse in grado di superare differenze religiose e culturali.

TIEF 2019 è realizzato con il contributo di Fondazione CRT e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS)/Progetto NUR e sponsorizzato da IREN e Cavourese S.p.A.

Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC) è Partner Strategico del Forum.

Dubai Culture&Arts Authority e Dinar Standard sono i Partner Internazionali. European Training Foundation (ETF), Knowledge Partner dell’evento, ospita la terza giornata dell’iniziativa a Villa Gualino.

Media Partner sono Salaam Gateway e Confronti e Intese.

Per info sul programma: http://www.tief.it/programma-2019/   

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