Il panetTAV della pasticceria Uva

di Ermanno Eandi

Ormai è bagarre, i comitati sì TAV e no TAV, sono un argomento sentitissimo, le informazioni sono discordanti  e noi in mezzo a tutto questo trambusto non sappiamo quale sia la scelta migliore, se realizzare oppure no la Torino-Lione.

Una persona, con il suo talento e la sua fantasia l’opera l’ha già realizzata,  è Fabrizio Uva, delicato maestro dolciario della pasticceria Uva di Torino.

Maestro, come è nato il panetTav?

“Leggendo i giornali, ho visto che c’era un problema, così ho creato le montagne, ho fatto il buco e ho fatto passare il treno”

Però il suo treno entra ed esce dalla montagna, quindi lei l’ha visto finito….

“Infatti, io l’ho finito.

Come fa a coniugare l’arte, la fantasia e la qualità della sua pasticceria?

“L’arte è un dono che per fortuna posseggo, mi piace dipingere, disegnare, smontare i motori, costruire, poi essendo un pasticciere traspongo la mia fantasia nel mio mestiere e lo rendo fantasioso e creativo sempre con altissima qualità”

Dall’alto della sua arte, che messaggio darebbe alle due fazioni del TAV?

“Io penso che tutte le cose, se iniziate vanno portate a termine, perché è brutto lasciare le cose a metà e, pensandoci bene, non ha nemmeno senso iniziarle, quindi bisogna cercare di portarle a termine nel modo più giusto”

Se la vita fosse un dolce, quale sarebbe?

“Sarebbe un arancino, con il cioccolato amaro fuori, ma se uno addenta la vita la troverebbe dolcissima. Il segreto della vita è non appuntirsi, smussare gli angoli più spigolosi e vivere con dolcezza”

Che fine farà il PanetTAV?

“Sicuramente dovrà fare del bene. Lo metterò all’asta per aiutare i bambini”

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