“fate sogni grandi, perché quelli piccoli hanno un difetto: si realizzano”

Di Ermanno Eandi

Lui, fin da bambino aveva sempre una moneta in mano, provava ore ed ore davanti ad uno specchio in una stanza chiusa a farla sparire senza riuscirgli, poi un giorno la moneta scomparve, come per magia, poi riapparve quasi trasfigurata, aveva la multicromatica forma dei sogni, lui la colse,  la scagliò verso il futuro e la sua vita s’illuminò.

Il protagonista del nostro articolo è un uomo pugnace, iperdinamico,  audace e magico, stiamo parlando di Walter Rolfo uno dei più grandi illusionisti mondiali, ingegnere gestionale, creatore show televisivi, da anni patron di “Masters of Magic”, autore di libri e consulente di prestigiose aziende.

Sono ipercinetico, ho bisogno di fare almeno tre cose insieme altrimenti mi annoio – afferma Rolfo –  mi piace vivere in modo celere e da grande vorrei morire saggio. Mi spiego dare un senso alle cose, arrabbiarsi molto meno e trovare una profonda felicità

Quale magia le ha insegnato la vita?

Tutte, ovviamente! La magia è una forma di pensiero, è l’arte di realizzare l’impossibile”. Io vivo con una bacchetta magica nella  mano destra, in faccio sogni,  ma essendo ingegnere ho la mano sinistra per realizzare format e progetti serissimi.

Come si fa a realizzare l’impossibile?

È come quando dopo mille prove e difficoltà sono riuscito a fare sparire la prima moneta, quindi se uno non si arrende e crede con tenacia in quello che vuole fare, può realizzare l’impossibile.

Com’è nato Masters of Magic?

Dopo una importante collaborazione con RAI ero andato a lavorare a SKY, nel 2009 proposi uno show dedicato alla magia, fu accettato prontamente. La scelta del nome era difficile, un giorno ero sotto la doccia esco e come Archimede disse “Eureka”, io dissi “Masters of Magic”.  Per molti anni ho ideato e condotto programmi dedicati alla magia, nel frattempo ho incominciato a portare “Masters of magic” a teatro,  precisamente a Saint Vincent (AO) invitando i più prestigiosi maghi del mondo e quest’anno il format è stato spostato a Torino ed è stato un evento memorabile. Oggi “Masters of magic” è il format di magia più importante al mondo, nel tempo si sono esibiti millecinquecento artisti, di cui novecento provenienti dall’estero.

L’anno scorso  a Torino tra Natale e Capodanno Walter Rolfo, ha fatto grandi cose, prevede una ripetizione anche nel 2020?

Fare di Torino la capitale della magia è stata una cosa memorabile, ringrazio gli assessori  Alberto Sacco e Francesca Leon per la lungimiranza e la  fiducia che hanno riposto in me.  I risultati sono stati importanti, il puntare sulla magia a capodanno anziché i soliti concerti, ha portato nel periodo un incremento dell’Undici per cento in più di visitatori. Sarei felice di rivivere anche quest’anno questa fantastica esperienza, aspetto fiducioso incrociando le bacchette magiche, sperando che Torino possa vivere un altro Natale e un capodanno straordinariamente magico.

Poi il nostro mago fa una pausa, sorride, e mi dice lo sa che detengo di cinque guinnes dei primati, tra cui quello di aver fatto uscire il maggior numero di conigli da un cilindro? Io non posso resistere e gli chiedo, Maestro: è più facile tirare fuori dal cilindro tanti conigli o mettere dentro la testa della gente quanto è bello vivere?

Sicuramente tirare fuori i conigli. La gente ama complicarsi la vita, invece è la vita è molto bella e semplice, bisogna apprezzare le cose quando vanno bene”

Una persona  fondamentale nella sua carriera?

Le sembrerà una cosa mielensa, però la penso veramente, le persone fondamentali della mia vita sono papà Ivo e mamma Rita: i miei genitori. Mi hanno dato valori importanti, mi hanno insegnato ad essere una persona educata e per bene, a vivere rispettando le altre persone. Inoltre ho altri quattro o cinque amici che sono quasi fratelli, che anche se non ci vediamo spesso, li incontro sovente nel mio cuore.

Qual è la persona più strana che ha conosciuto?

Sicuramente Don Silvio Mantelli, il Mago Sales, un uomo che ha vissuto di sogni e mi ha insegnato che la magia non è soltanto magia, ma un linguaggio per far vivere esperienze alle persone. Un prete saggio, strano, ma grandioso.

Lei fa anche consulenza nelle aziende, possono un manager ed un mago coesistere?

L’esempio più semplice sono io, che sono nato mago e sono evoluto (o involuto) in Ingegnere. Quello che insegno alle aziende è come sempre “realizzare l’impossibile” Il segreto è quello di spiegare ai manager  che “l’impossibile non esiste, lo giuro ma non è gratis” perché non ti regala niente nessuno.

Un ringraziamento particolare?

Certo ringrazio il tutto il team  di “Masters of Magic”, la “Magic Gang” è squadra fantastica composta da ragazzi straordinari, poi cito il mio direttore creativo Alessandro Marrazzo, un vero genio e infine do il benvenuto a Marco Losito il nuovo socio della mia azienda, che ha scelto un audace cambio di vita,

Che consigli darebbe ad un giovane Mago?

Il primo consiglio è  “Avere un sogno”  il secondo è “fate sogni grandi, perché quelli piccoli hanno un difetto: si realizzano”.

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